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in RUBRICHE in MATERIALI NOMINE DICEMBRE 2010

RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 29 DICEMBRE

DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 22/23 DICEMBRE


DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



21 DICEMBRE 2010

LINK GIUNTA REGIONE LOMBARDIA: D.G.R. N. IX/1009 15.12.2010 - DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA D.G.R. N. IX/189 DEL 30.06.2010 RELATIVA ALL'AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE SOCIALE DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE........



LINK DGR 937 (REGOLE 2011)+ALLEGATO 6



LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



LINK DGR 965 (ADOZIONE PIANO REGIONALE DISABILITA')



LINK DGR 939 (PIANO REGIONALE EDUCAZIONE SANITARIA E ZOOFILA)



LINK DGR 898 (REQUISITI TECNOLOGICI E STRUTTURALI)



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08 ottobre 2011
Sole 24 Ore di sabato 8 ottobre 2011, pagina 35


MEDICI. L'ENPAM PREPARA LA RIFORMA: PENSIONE A 68 ANNI E TAGLIO DELL'ASSEGNO - MEDICI IN PENSIONE A 68 ANNI

di Del Bufalo Paolo

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L'Enpam prepara la riforma: pensione a 68 anni e taglio dell'assegno Pag.35 Professioni. L'Enpam prepara la riforma che colpisce (per ora) solo generalisti e pediatri Medici in pensione a 68 anni Aumento graduale per età e contributi, ma assegni più bassi L'OBIETTIVO L'alluga mento serve per garantire a 30 anni la stabilità economica e a 50 (sino al 2059) la copertura patrimoniale Paolo Del Bufalo In pensione più tardi, contributi un po' più elevati (ma dal 2015) e coefficienti di rendimento ritoccati verso il basso: l'Enpam, ente previdenziale dei medici, mette in campo la sua riforma previdenziale. Il risultato sarà la garanzia di una sostenibilità economica a 3o anni e una copertura patrimoniale a 5o anni, fmo al 2059. Un intervento d'obbligo dopo l'allarme sul futuro delle pensioni legato all'allungamento della copertura del fondo di garanzia da 15 a 3o anni previsto dalla fmanziaria 2009: i conti non ce l'avrebbero fatta per più di 15-20 anni e sarebbero andati in rosso a partire dal 2030 mettendo le pensioni dei medici - salve con le misure previste- in pericolo. Una riforma ineludibile dopo i solleciti di Corte dei conti, commissione parlamentare bicamerale di controllo sugli enti di previdenza e del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che su questo argomento ha inviato giorni fa una lettera all'ente di previdenza. Gli ingredienti della riforma sono l'innalzamento graduale dell'età pensionabile e dell'aliquota contributiva, nuovi coefficienti di adeguamento all'aspettativa di vita e, per i contributi versati dopo il i gennaio 2013, un coefficiente di rendimento più contenuto. Ma le nuove regole, per ora, riguarderanno solo medici di medicina generale e pediatri di libera scelta: circa 69mila professionisti in attività che rappresentano però più della metà delle entrate contributive dell'ente. Nelle prossime settimane, tuttavia, è già stata annunciata la presentazione di misure analoghe anche per liberi professionisti, specialisti delle Asl e specialisti accreditati con il servizio sanitario. A illustrare le manovra è stato ieri a margine del congresso nazionale Fimmg, il maggior sindacato dei medici di medicina generale, il vicepresidente dell'Enpam Alberto Oliveti, che ha anche annunciato di aver «già modificato il modello organizzativo degli investimenti per assicurare scelte con la maggiore prudenza possibile», in risposta a un altro allarme lanciato da Corte dei conti, Commissione bicamerale e ministero del Lavoro che più volte hanno sollecitato l'ente a considerare con estrema prudenza il ricorso a investimenti e strumenti fmanziari a rischio, che negli scorsi anni hanno portato perdite consistenti. Oliveti ha anche annunciato «un piano triennale di risparmi con tagli ai costi digestione per 14 milioni». La prima novità della riforma è l'innalzamento graduale dell'età della pensione di vecchiaia che passerà, di sei mesi in sei mesi, dagli attuali 65 anni a 68 anni dal 2018 in poi. Dal r2 gennaio 2013 entreranno anche in vigore nuovi coefficienti di adeguamento all'aspettativa di vita: chi resterà al lavoro più a lungo sarà premiato e i contributi versati dopo il compimento dell'età della pensione ordinaria di vecchiaia varranno il 20% in più. Chi invece preferirà la pensione anticipata (a partire dai 58 anni con 35 anni di contributi e 3o annidi laurea) avrà una riduzione rispetto alla pensione ordinaria. Le altre misure previste sono una minore valorizzazione dei contributi versati dopo il P2 gennaio 2013 che avranno un coefficiente di rendimento più contenuto (14 contro 1'1,5 attuale) e l'innalzamentograduale dell'aliquota contributiva dall'attuale 16,5 fmo a circa il 26% nel 2026. L'aumento delle aliquote però non scatterà prima di gennaio 2015: le ultime manovre economiche hanno bloccato contratti e convenzioni fmo al 2014 e un aumento dei contributi prima di quella data si tradurrebbe in una riduzione della busta paga dei medici. Infine, è stata prevista anche una rivalutazione maggiore delle pensioni più basse e un sistema di correttivi per una migliore valorizzazione dei contributi dei "più giovani", gli under 5o.



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