LEGGI SCARICA STAMPA

LEGGI SCARICA STAMPA
DOSSIER MEDICINA TERRITORIALE

LINK OECD RAPPORTO POLITICHE SOCIALE A FAVORE DELLE FAMIGLIE

WHO/OMS : Global status report on noncommunicable diseases 2010

INSERIRE EMAIL X RICEVERE INDICE E POST GIORNALIERO

indice sintetico GIORNALIERO


BURL BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LOMBARDIA LINK CONSULTAZIONE
6 giugno 2011

POCHI AIUTI ALLE IMPRESE SOCIALI Sole 24 Ore

Sole 24 Ore di lunedì 6 giugno 2011, pagina 11


POCHI AIUTI ALLE IMPRESE SOCIALI

di Biscella Marco

________________________________________

Europa. Analisi comparativa sugli inquadramenti normativi e sugli interventi pubblici Pochi aiuti alle i mprese sociali In Gran Bretagna adottate le «policy» finanziarie più innovative PAGINAACURA DI Marco Biscella In Europa l'economia sociale rappresenta il 10% di tutte le imprese, vale a dire 2 milioni di realtà, o il 6% dei poti di lavoro totali, e - come ha ricordato in una risoluzione sul tema il Parlamento europeo - «presenta un notevole potenziale in termini di generazione e mantenimento di un'occupazione stabile, dovuto soprattutto al.fatto che è improbabile che tali attività, per loro natura, siano delocalizzate». Del resto, la non sostenibilità del welfare pubblico impone sempre più di snellire la macchina pubblica con una riforma liberi-sta, o meglio sussidiario-cooperativa, aprendo cioè la programmazione, la gestione e l'erogazione di servizi a imprese sociali e non profit. Anzi, la Ue chiede che «gli interessi dell'economia sociale non solo siano rispettati, ma anche privilegiati». Ma chi si è mosso in questa direzione? Una risposta arriva dal workingpaper "Sistemi di finanziamento pubblico dell'impresa sociale e non profit" realizzato da Finlombarda, che ha confrontato l'evoluzione dei quadri normativi di riferimento e degli interventi fmanziari in Italia, Belgio, Francia, Regno Unito e Spagna (con riferimento alla regione dell'Andalusia). La scelta di dare una dignità legislativa più allargata all'impresa sociale, sottolinea il working paper, «vede l'Italia protagonista insieme al Belgio, che nel 1993 ha adottato una legge istitutiva della società a finalità sociale (Sfs) e il Regno Unito, che nel 2003 ha approvato la legge istitutiva delle Community interest company. Oggi le imprese sociali individuate dalla normativa italiana non arrivano neanche alle mille unità, forse per mancanza di giuste norme o incentivi adatti. Sta di fatto che la realtà dell'impresa sociale è molto più significativa di quanto non si pensi: un potenziale di 6mila imprese sociali rappresenta una fetta importante del mondo produttivo di beni e servizi del nostro Paese, quota che è destinata a crescere più di quanto si preveda». In Europa, l'impresa sociale si è sviluppata utilizzando soprattutto la forma giuridica della cooperativa e dell'associazione, mentre sui settori di attività sta emergendo una «chiara tendenza evolutiva a liberalizzare gli ambiti di intervento» (soprattutto nel Regno Unito) al di là dei tradizionali settori di attività dell'inserimento lavorativo e della produzione di servizi di welfare. Il caso più interessante è senz'altro quello del Regno Unito. Cinque le policy adottate, che offrono però «la più completa copertura della gamma di strumenti a disposizione, a partire da tutte le forme tecniche di intervento finanziario fino alle forme di supporto sia monetario (basate su incentivi fiscali) sia non monetario (attraverso l'erogazione di servizi di consulenza)». Anzi, nella misura "Community investment tax relief', i beneficiari non sono le imprese sociali, bensì gli investitori che decidono di indirizzare i propri risparmi verso questo comparto. Innovativa anche la scelta di dedicare una serie di iniziative focalizzate sulla partecipazione del cittadino utente, in una logica di sussidiarietà orizzontale coerente con il concetto di Big society lanciato dal premier David Cameron. In Belgio sono state censite auattro misure a sostegno delle imprese sociali - Maribel social (444•milioni di dotazione), Pro-gramme de transition professionelle (28), Sine-Economie d'insertion sociale (56) e Titre servi-ce (882) - con una finalità ricorrente: il sostegno all'occupazione attraverso sgravi contributivi, eventualmente accompagnati anche da sovvenzioni a integrazione del salario, in presenza di nuove assunzione. Il Titre service, invece, «consiste in voucher a integrazione del pagamento, da parte degli utenti, di servizi di assistenza a domicilio erogati da imprese sociali accreditate a condizione che questi servizi siano erogati da nuovi lavoratori assunti». Cinque gli strumenti previsti in Francia, il cui obiettivo principale è lo sviluppo d'impresa, eventualmente abbinato anche allo start up di nuove realtà, utilizzando la garanzia come forma tecnica prevalente, eccetto la misura Iae (Insertion per l'activite economique), che punta invece alla creazione di nuova occupazione mediante un mix di sgravi fiscali e contributi a fondo perduto. A caratterizzare i quattro interventi previsti in Spagna è lo strumento della sovvenzione. Maggiore varietà si riscontra sulle finalità (due misure a favore di start up e sviluppo dell'impresa e due per l'incremento occupazionale) e sulle tipologie di beneficiari; in questo caso spicca la rilevanza attribuita al target delle federazioni di cooperative operanti nel sociale, in uno schema di intervento simile a quanto avviene anche in Lombardia coni consorzi di cooperative sociali.

Paesi a confronto BELGIO 1,4 LA DOTAZIONE In Belgio sono state attivate quattro misure a favore delle imprese sociali con una dotazione complessiva di 1,4 miliardi di euro. La principale finalità è quella di sostenere l'occupazione, soprattutto attraverso incentivi all'assunzione di nuove persone FRANCIA 5 LE MISURE ADOTTATE In Francia a favore delle imprese sociali sono stati messi in campo cinque strumenti con la formula tecnica prevalente della garanzia. L'obiettivo principale è lo sviluppo d'impresa. Fa eccezione la misura denominata "Iae", esplicitamente finalizzata alla creazione di nuova occupazione REGNO UNITO 88% GRADO DI SODDISFAZIONE Nel Regno Unito sono stati attivati 5 strumenti che coprono un'ampia gamma di forme di supporto. In più il programma Business Link,finanziato dal Governo, consente alle imprese sociali di accedere a misure pubbliche di sostegno: quasi il 90% èsoddisfatto del servizio SPAGNA '.1"' .

vior 4 LE MISURE PRINCIPALI "Sostegno al lavoro associato", "Sostegno imprenditoriale-creazione d'impresa", "Sostegno imprenditoriale-sviluppo d'impresa" e "Sostegno all'integrazione al lavoro" sono i quattro strumenti attivati in Spagna per le imprese sociali

AVVISI AI NAVIGANTI

in RUBRICHE in MATERIALI NOMINE DICEMBRE 2010

RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 29 DICEMBRE

DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 22/23 DICEMBRE


DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



21 DICEMBRE 2010

LINK GIUNTA REGIONE LOMBARDIA: D.G.R. N. IX/1009 15.12.2010 - DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA D.G.R. N. IX/189 DEL 30.06.2010 RELATIVA ALL'AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE SOCIALE DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE........



LINK DGR 937 (REGOLE 2011)+ALLEGATO 6



LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



LINK DGR 965 (ADOZIONE PIANO REGIONALE DISABILITA')



LINK DGR 939 (PIANO REGIONALE EDUCAZIONE SANITARIA E ZOOFILA)



LINK DGR 898 (REQUISITI TECNOLOGICI E STRUTTURALI)


DOWNLOAD

DOWNLOAD
OMS EUROPA: Rapporto europeo prevenzione dei maltrattamenti dell'anziano

REGIONE LOMBARDIA

REGIONE LOMBARDIA
CLICCA su immagine X alcune informazioni sul diritto all'esenzione

Trends in maternal mortality: 1990 to 2008

WORLD ALZHEIMER'S DAY 21 SETTEMBRE 2011

Dossier Consiglio Regionale Lombardia Qualità delle azioni regionali di supporto alla famiglia da un punto di vista socio economico. Stato della legislazione regionale e prospettive