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10 giugno 2011

MALATI DI MENTE, UCCISI DALLA GIUSTIZIA Il Fatto Quotidiano

di venerdì 10 giugno 2011, pagina 14


Malati di mente, uccisi dalla giustizia

di Reggio Mario

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IN SENATO IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE SUGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI di Mario Reggio A spedali psichiatrici Giudiziari. Sei in Italia. In base al Codice Rocco dipendono dal ministero di Grazia e Giustizia. 1.400 uomini e cento donne. Un disastro. La parola d'ordine è "fine pena mai". Un tempo si chiamavano maniconi criminali, ma per chi ha la disgrazia di varcare la soglia degli Opg tornare alla vita normale è un percorso ad ostacoli. Un esempio. Ieri la commissione d'inchiesta del Senato sul Sistema sanitario nazione, presieduta dal senatore Ignazio Marino, ha chiamato a raccolta i dirigenti dei 6 Opg, tre direttori dei Dipartimenti di Igiene Mentale, i magistrati che decidono la pericolosità sociale dei detenuti, le associazioni dei ricoverati. In apertura il filmato shock, trenta minuti agghiaccianti sulle condizioni in cui vivono i malati senza speranza. Letti di contenzione, celle degne di paesi di Paesi lontani, malati che hanno perso la voglia di vivere. Emblematico l'intervento di Nunziante Rosania, direttrice dell'Opg di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. "Sono anni che denunciamo le condizioni disastrose in cui lavoriamo. Nel giro di tre anni siamo passati da 160 ricoverati a 382, mentre si è ridotto il personale con 62 persone in meno tra medici e guardie carcerarie. I sei psichiatri esterni, in base al contratto di lavoro che prevede 40 ore a settimana, possono dedicare 10 minuti in sette giorni ad ogni pazienti. Gran parte dei pazienti arrivano da noi - conclude - come veri e propri relitti umani. Dimetterli è altrettanto difficile perchè le famiglie e le strutture sul territorio non sono in grado di gestire i pazienti". Cosa fare allora? Giuseppe Dell'Acqua, allievo di Franco Basaglia, direttore del dipartimento di Igiene Mentale di Trieste non ha dubbi: "Vanno chiusi. Sono anacronistici. Sono 1.500 persone, se ogni Regione li prendesse in carico sarebbero 70 a testa. La pericolosità sociale è tutta da verificare. Se vengono abbandonati negli Opg non hanno speranze. Bastano due esempi. Un giovane ruba una bicicletta - racconta - viene arrestato, reagisce ai carabinieri. II magistrato di sorveglianza lo spedisce nell'Opg perchè socialmente pericoloso. Dopo un mese si suicida. Il secondo. Un trentenne ricoverato in una struttura di recupero psichiatrico dà fuoco ai mobili della sua stanza. Stessa sorte. È socialmente pericoloso. Va in un Opg. La fine è la stessa. Nessuno si è preoccupato di capire e di prevenire. Così non si va da nessuna parte". La commissione ha presentato i risultati della situazione degli Opg, raccontando per la prima volta cosa è successo a 389 pazienti "dimissibili" tra il 1 marzo e il 31 maggio. In totale, 200 i pazienti prorogati: 85 per mancata presa in carico da parte dell'Asl, 20 per il rifiuto di lasciare la struttura e 52 trasferiti ad altri Opg. Sette i deceduti. Nel periodo di riferimento, quindi, sono stati dimessi soltanto 130 pazienti. "Ci proponiamo due obiettivi - ha dichiarato Ignazio Marino, presidente della Commissione - individuare un percorso condiviso con tutti gli operatori che porti alla chiusura di questi inferni dimenticati. Secondo, presentare il lavoro della commissione, che si articola su due punti: aver individuato tutti i pazienti non pericolosi e aver presentato la percentuale di quanti non sono stati accolti sul territorio, atto grave da parte delle Asl".

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RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



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DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



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DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




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DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



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LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



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