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01 giugno 2011

L'OMS: PIÙ TUMORI CON I CELLULARI, I MEDICI SI DIVIDONO SULL'ALLARME - CELLULARI, L'OMS LANCIA L'ALLARME "POSSONO PROVOCARE IL CANCRO" Repubblica

Repubblica di mercoledì 1 giugno 2011, pagina 1


L'OMS: PIÙ TUMORI CON I CELLULARI, I MEDICI SI DIVIDONO SULL'ALLARME - CELLULARI, L'OMS LANCIA L'ALLARME "POSSONO PROVOCARE IL CANCRO"

di Bocci Michele

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Il caso Il responsabile della Sanità Fazio: sono stupito, vanno fatte verifiche L'Oms: più tumori con i cellulari i medici si dividono sull'allarme Cellulari, l'Oms lancia l'allarme "Possono provocare il cancro" II team di esperti: 'Meglio usare gli auricolari e riduire le telefonate" CI SAREBBE una relazione tra uso dei cellulari e tumore al cervello. Le radiofrequenze dei circa 5 miliardi di apparecchi che ogni giorno vengono portati all'orecchio nel mondo "potrebbero causare il cancro", in particolar modo il glioma.
E UNA delle forme più diffuse di neoplasia cerebrale. L'altro tumore causato dai telefonini sarebbe il neuro-ma acustico. A queste conclusioni sono arrivati 31 scienziati di 14 paesi riuniti dalla Iarc, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, per una settimana, fino a ieri, a Nizza. Gli esperti hanno fatto una revisione accurata dei più importanti studi scientifici disponibili fino ad oggi nel mondo sul tema, a partire da Interphone, un lavoro che ha preso in considerazione circa 4mila casi di tumore in 13 paesi. Valutate le ricerche, è stato classificato il rischio legato all'esposizione. La scalautilizzata dalla Iarc parte dal gruppo 1, quello di agenti cancerogeni per l'uomo in base ad evidenze scientifiche "sufficienti" contenute negli studi epidemiologici. Di questa categoria fanno parte il fumo di sigaretta, l'arsenico, l'amianto, le radiazioni ionizzanti. Il secondo gruppo è diviso in due. Nella categoria 2a, "probabileagentecancerogeno per l'uomo" vengono inserite sostanze di cui c'è un'evidenza limitata di cancerogenicità negli studi sull'uomo, ed evidenza sufficiente in quelli sugli animali. Tra queste ci sono formaldeide e scarico dei motori diesel. I cellulari sono stati inseriti nel gruppo 2b: "Possibile cancerogeno per l'uomo". In questo caso l'evidenza limitata di una capacità di provocare il cancro riguarda sempre gli studi sull'uomo ma in quelli sugli animali non è sufficiente. Nella categoria ci sono cloroformio, nickel ma anche caffè. Il gruppo di lavoro riunito dalla Iarc, e presieduto da Jonathan Samet dell'Università della California del sud, non ha quantificato il rischio. «Comunque — si legge nella relazione—uno studio de12004 sull'uso dei cellulari ha dimostrato un 40% di aumento di possibilità di prendere il glioma per chi usa molto il telefonino», cioè 30 minuti al giorno per 10 anni di tempo. La conclusione, ha spiegato Samet, è che potrebbe esserci un rischio «e dobbiamo continuare a monitorare con attenzione i collegamenti tra cellulariecancro».Intanto, specifica il direttore della Iarc Christopher Wild, in attesa di nuove e più complete evidenze scientifiche «è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l'esposizione, come utilizzare gli auricolari». Anche se il telefono non si può paragonare alle sigarette come potenzialità cancerogena, meglio non rischiare. Di fronte ai risultati, la Csma, associazione che rappresenta gli operatori di telefonia mobile nel mondo precisa che lo studio «suggerisce che un rischio è possibile ma non probabile» ed afferma che gli attuali standard di sicurezza restano validi. Assotelecomunicazioni (Asstel) che rappresenta le imprese di telecomunicazioni e aderisce a Confindustria, fa sapere che l'industria tramite la Gsm asso-ciation, «continuerà afinanziare i progetti di ricerca che aiuteranno a colmare le lacune nelle conoscenze scientifiche, echeil finanziamento continuerà ad avvenire garantendo la completa indipendenza scientifica dei ricercatori». Anche dall'Istituto superiore di sanità tendono a tranquilli77are e invitano ad aspettare i risultati dello studio Cosmos, che coinvolgerà 250mila persone in tutta Europa. Il Codacons invece pensa ad una class action contro i produttori di telefonini. Nel mirino l'aumento dei tumori al cervello. Consumatori pronti alla class action *** 131 STUDIOSI La larc, l'agenzia Oms che si occupa di ricerca sul cancro ha riunito i ricercatori per una settimana IL RISULTATO Alla fine, le varie commissioni, hanno classificato il cellulare come "possibile agente cancerogeno" LE RICERCHE Sono state valutate le più importanti ricerche sul rapporto tra tumori e cellulari svolte nel mondo LE PRECAUZIONI Spetta all'Oms dare indicazioni di salute pubblica ma la larc consiglia l'uso degli auricolari I livelli di pericolo 1) AGENTE CANCEROGENO In questo gruppo ci sono le sostanze per cui c'è "sufficiente evidenza" della cancerogenità. Ne fanno parte il fumo delle sigarette e l'amianto 2A) PROBABILMENTE CANCEROGENO In questo gruppo ricadono le sostanze per cui c'è una "limitata evidenza" di cancerogerotà per l'uomo come nel caso di formaldeide e scarichi dei motori diesel 2B) FORSE CANCEROGENO Nel gruppo 2B l'evidenza di rischi è ridotta rispetto al gruppo 2A. E qui che gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno classificato i cellulari 3) PROBABILMENTE NON CANCEROGENO Gli oggetti e le sostanze che sono classificati in questo gruppo rivelano evidenze inadeguate di rischi di cancerogenità per l'uomo 4) AGENTE NON CANCEROGENO In questo gruppo sono comunemente classificati oggetti e sostanze per cui secondo gli scienziati c'è la prova della non cancerogenità

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DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



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