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2 giugno 2011

LA UE PROVA A RIVOLUZIONARE L'ETICHETTA DEGLI ALIMENTI Salvagente

Salvagente di giovedì 2 giugno 2011, pagina 37


LA UE PROVA A RIVOLUZIONARE L'ETICHETTA DEGLI ALIMENTI

di Pisanò Alessio

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Alessio Pisano Cosi piccole ma cosl importanti. Le etichette alimentari sono da sempre al centro di un'aspra contesa. Da una parte la trasparenza per il consumatore, dall'altra il bisogno di non complicare troppo la vita ai produttori. Una disputa giunta a Bruxelles, dove in queste settimane si stanno giocando le battutefinali della revisione dell intero regolamento sulle etichette che porterà alla decisione non solo di cosa dovranno obbligatoriamente riportare, ma anche di come e in quale posizione. Il processo legislativo vede coinvolte tutte e tre le grandi istituzioni Ue: il Parlamento europeo (più a tutela dei consumatori), il Consiglio (un po' più dalla parte delle aziende e del mercato) e la Commissione (mediatrice tra interessi a volte opposti).

La munta, L'ultima versione del regolamento, cosl come uscito dalla commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, prevede indicazioni più precise, chiare e soprattutto obbligatorie. Secondo l'ultima indagine Eurobarometro sui consumatori, infatti, solo il 58% degli intervistati è in grado di leggere correttamente le etichette degli ingredienti e ben il 18% non riesce a identificare con certezza nemmeno la data di scadenza. Ma vediamo le principali novità nel dettaglio.

L ultima versione del regolamento precede indicazione del luogo di proNenienza per ogni ingrediente. Il goto definitivo e atteso a luglio )10' 4 .1'1 ,00 La Ue prova a RIVOLUIIO Idegli alimenti Legglbllltà: l caratteri utilizzati devono essere almeno di 1,2 mm, per rendere le indicazioni chiare e visibili.'Oggi i cittadini possono trovare molte informazioni sui prodotti, ma spesso non riescono a leggerle, per via della stampa troppo piccola' ha spiegato Renate Sommer, responsabile del rapporto al Parlamento. Allergeni: la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle men *** se, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nel negozi. Data dl congelamento: i produttori dovranno segnalare sulla confezione la data di primo congelamento di carne non lavorata, pollame e pesce. Sostanze alimentari Imitate: devono essere chiaramente etichettati prodotti come la"carne formata", consistente di tag l i differenti che corn-binati insieme danno l'impressione di un unico pezzo.

Cose cambia Informazioni obbligatorie sul retro dei prodotto: si dovrà fornire, sulla parte posteriore della confezione, la quantità e il contenuto energetico di grassi, grassi saturi, zuccheri, sali, proteine, carboidrati e grassi trans. Ma la novità più rileva nteè l'indicazione del luogo dl provenienza: dovrà infatti essere indicata l'origine di tutti I singoli ingredienti del prodotto (carne, pollame, latticini, frutta e verdura) e dei cibi trattati composti da un solo ingrediente. Nel rapporto si propone anche di segnalare tutti i paesi, se diversi, di nascita, allevamento e macellazione del bestiame. Si tratta, come ha commentato la Coldiretti, di'una grande vittoria sia per i produttori italiani che per i consumatori" un obiettivo per il quale l'Italia ha battagliato a lungo in Europa. Proprio questo punto, infatti, aveva fatto saltare il primo accordo tra Parlamento e Consiglio, visto che quest'ultimo voleva limitare l'indicazione del luogo d'origine solamente alla carne fresca. Ma attenzione, il testo legislativo non è ancora definitivo. Inattesa del voto di tutto il Parlamento in sessione plenaria (previsto per il prossimo luglio) sono riniziati i negoziati con Commissione e Consiglio (il cosiddetto'trilogo'). E la speranza per i consumatori è che non si verifichi l'ennesima battuta d'arresto. J Luogo di provenienza (tutti i freschi trattati monoingrediente) Indicazione delle sostanze i alimentari Imitate Informazion sugli allergeni ata di congelamento (carne non lavorata, pollame e pesce) Informazioni salutistiche (sul retro) • AA olto soddisfatto dell'indicazione d'origine è in Paolo De Castro, presidente della comnnissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale al Parlamento europeo, che commenta: "All'inizio a vevamo già proposto l'indicazione peri prodotti freschi e i monoingredienti trattati ma il Consiglio voleva imporre solo i prodotti freschi come le carni. Nel procedimento di 'seconda lettura' al Parlamento abbiamo reintrodotto la proposta originale, ovvero tutti i prodotti (anche trasformati monoingredienti)': DeCastrononhaalc undubbio "sull'importanzadiestendere l'indicazione di origine a tutti i prodotti a favore della massima trasparenza per il consumatore': Ma il Consiglio accetterà questa volta la posizione degli eurodeputati?De Castro prevede battaglia: "Il Consiglio ha una visione più legata all'impresa che al consumatore. Ma noi abbiamo a cuore gli interessi dei nostri cittadini': Nell'accordo, inoltre, ci sono tante altre cose. 'Ad esempio il problema delle carni macellate con riti religiosi, molto importante sia per gli ebrei che per i musulmani':

• nr critica la Beuc (European Consumers' Organisation), che più che all'origine dei prodotti, "un buon risultato, pensa alle indicazioni salutistiche. Secondo Monique Goyens, direttrice generale del Beuc, il voto della commissione Ambiente "è una batosta peri consumatori" visto il confinamento nel retro delle informazioni nutrizionali. "In questo modo i consumatori non saranno in grado di confrontare in modo semplice informazioni cruciali come il contenuto di grassi, grassi saturi, sale e zuccheri. Dovranno andarne in cerca girandosi il prodotto tra le mani': "Questa decisione va palesemente contro gli interessi dei consumatori che cercano di fare delle scelte d'acquisto pensando alla salute, in particolare nella lotta all'obesità, diventata ormai una priorità pubblica': La Beuc ricorda la bocciatura del semaforo nutrizionale di qualche mese fa, che aveva visto "una lobby impressionante, mai vista a Bruxelles e Strasburgo, delle grandi aziende alimentari':

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