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3 giugno 2011

INTERVISTA A STEFANIA SALMASO - "SCOPRIRE COME AVVIENE IL CONTAGIO RESTA PRIORITARIO" Unita'

Unita' di venerdì 3 giugno 2011, pagina 29


INTERVISTA A STEFANIA SALMASO - "SCOPRIRE COME AVVIENE IL CONTAGIO RESTA PRIORITARIO"

di Greco Pietro

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Intervista a Stefania Salmaso «Scoprire come avviene il contagio resta. prioritario» La dirigente delrlstituto superiore di Sanità: «I colleghi tedeschi stanno cercando di capire se l'infezione si propaga da uomo a uomo o dai cibi. In Italia questo ceppo non risulta» PIETRO GRECO Ci sono tre problemi aperti — tre conti che non tornano - sul caso del ceppo batterico STEC 0104:H4 di Escherichia coli che ha ucciso, finora, 18 persone in Germania e contaminato centinaia di persone di dieci diversi Paesi. Il primo è che questo ceppo, come ha ribadito ieri l'Organizzazione Mondiale dei Sanità, non è mai stato individuato prima in un focolaio di infezione e oggi ce lo ritroviamo in un'infezione diffusa e molto aggressiva. Il secondo è che non si riesce a trovare il veicolo": ovvero chi e come lo trasmette all'uomo. Il terzo è come mai, a differenza di altri ceppi di Escherichia coli, colpisce soprattutto donne adulte e non ragazzi di ambo i sessi al di sotto dei 5 anni, come succede in genere ai rari ceppi patogeni di questo batterio di per sé diffusissimo. Stefania Salmaso è dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità (in sigla Iss) e ha studiato il batterio è il problema. Anche se, precisa, in questo momento se ne stanno occupando i colleghi di un altro laboratorio dell'Iss, quelli del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, creato nel dicembre 2007, che sono il punto di riferimento dell'Unione Europea per l'Italia su questi specifici agenti patogeni. Perché lei mette al primo problema da risolvere quello di individuare il 'veicolo? «Perché è solo capendo chi e come trasmette il batterio patogeno possiamo non solo comprendere come mai questo ceppo è così aggressivo, ma possiamo anche prevenire le infezioni. Non saooiamo • tra l'altro se si trasmette in questo momento da persona a persona o attraverso il cibo. Il massimo sforzo deve essere concentrato su questo punto. E sono sicura che i colleghi tedeschi stanno facendo proprio questo. Perché la fonte deve essere proprio in Germania, visto che le persone contagiate o sono tedesche o sono state in Germania. Il fatto è che questo tipo di batteri si trasmette per via oro-fecale. Dunque dobbiamo cercare tra le fonti che possono utilizzare questa via di contaminazione. Una via che può essere facilmente interrotta, peraltro, con normali precauzioni igieniche, come lavarsi bene le mani e cucinare i cibi». Tuttavia rOrganizzazione mondiale della sanità sostiene che questo ceppo non era mai stato individuato in un focolaio di infezione. «Guardi, è molto probabile. Noi in Italia questo ceppo non lo abbiamo mai identificato, né in casi di infezioni né in altri casi. In Germania questo ceppo era noto, sebbene non individuato mai in focolai di infezione. Si sapeva, tuttavia, che questo ceppo si trova nell'intestino dei bovini e ha un gene che codifica per una tossina che causa gastroenterite e anche altre complicanze più gravi»

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