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2 giugno 2011

IL VIRUS VERDE TERRORIZZA LA UE - E' VERDE L'ULTIMA PAURA ALIMENTARE MA IL CETRIOLO NON È L' "INDIZIATO" Unita'

Unita' di giovedì 2 giugno 2011, pagina 32


IL VIRUS VERDE TERRORIZZA LA UE - E' VERDE L'ULTIMA PAURA ALIMENTARE MA IL CETRIOLO NON È L' "INDIZIATO"

di Pulcinelli Cristiana

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La caccia al colpevole è partita: ora bisogna andare a ritroso nel tempo e cercare di ricostruire cosa hanno mangiato le persone che si sono ammalate in Germania. L'epidemia che sembra diffondersi da una decina di giorni stavolta non è provocata da un microrganismo sconosciuto, ma dal comunissimo Escherichia coli (E. coli), un batterio che si trova normalmente nelle feci sia degli esseri umani che degli animali. Le autorità sanitarie tedesche sembrano convinte che le persone si siano infettate mangiando verdure crude contaminate. Ma quali? E da dove venivano? Sono le domande a cui rispondere adesso, e con urgenza, per cercare di fermare l'epidemia che ha già causato 17 morti, di cui 16 in Germania e una in Svezia (una donna da poco rientrata da un soggiorno tedesco). L'ipotesi che a portare il batterio nella zona di Amburgo fossero stati i cetrioli provenienti dalla Spagna era sembrata inizialmente la più probabile, ma ad un'analisi più approfondita si è visto che i cetrioli erano, sì, contaminati dal batterio, ma non dal ceppo che sta causando i decessi. La famiglia dell'Escherichia coli è formata infatti da molti ceppi. Quello isolato in Germania si chiama STEC 0104:H4 e fa parte di un gruppo chiamato «Escherichia coli entero-emorragici» perché causano una diarrea sanguinolenta. In alcuni casi questi batteri possono causare anche una Sindrome emolitica uremica (Seu o Hus, se si usa la sigla inglese), con insufficienza renale e anemia. È esattamente quello che sta accadendo in Germania dove, secondo i dati diffusi ieri, sono state infettate dal batterio 1.169 persone e, di queste, 470 hanno sviluppato una Seu. Dati non rassicuranti: il giorno precedente i casi di Seu erano 373, segno che l'epidemia non sta rallentando. Ancor meno rassicurante è l'andamento. I] ceppo a cui ci troviamo di fronte sembra più resistente del normale agli antibiotici. Mentre normalmente l'infezione causa la Sindrome emolitica uremica nei bambini e nelle persone anziane, in questo caso ad essere colpiti sono soprattutto gli adulti. E al 68% si conta tra le donne. Perché? Nessuno ha saputo rispondere finora. Alcuni casi di Seu sono stati segnalati anche altrove in Europa: 15 in Svezia, 6 in Danimarca, 3 in Olanda, 2 nel Regno Unito. Ma per ora non si sa se il cibo contaminato sia stato distribuito al di fuori della Germania. E del resto, come dicevamo, non si sa neppure di quale cibo si tratti. Nell'incertezza, l'Istituto Robert Koch, che in Germania si occupa della prevenzione e il controllo delle malattie, ha diffuso ai cittadini la raccomandazione di non mangiare cetrioli, pomodori e insalata crudi. Una decisione che mette in crisi i produttori. Gli agricoltori tedeschi denunciano mancati guadagni per 4 milioni di euro al giorno. L'Olanda, che esporta 10 milioni di euro di ortaggi a settimana in Germania, dichiara che il flusso si è bloccato. La Spa- gna sostiene che questa crisi sta costando al paese 200 milioni di euro a settimana, protesta per l'attribuzione della colpa ai cetrioli spagnoli e chiede un indennizzo per le mancate esportazioni. Anche i produttori italiani si lamentano. La Coldiretti mette in evidenza come «il panico indiscriminato in Germania abbia di fatto bloccato le spedizioni -nazionali di frutta e verdure con perdite di 3 milioni di euro al giorno per l'agricoltura nazionale». SOTTOVALUTAZIONE ITALIANA L'Europa è dunque cerca di correre ai ripari. In Francia è stata attivata una cellula di crisi per sorvegliare l'evoluzione della contaminazione batterica, mentre ricercatori tedeschi e francesi stanno mettendo velocemente a punto nuovi test per individuare la presenza del batterio nei prodotti alimentari. In Gran Bre *** tagna, le autorità sanitarie chiedono a chi è tornato dalla Germania e ha la diarrea di andare dal medico con urgenza. E l'Italia? Le prime indagini sui cetrioli sono risultate negative: il batterio non c'è, dice il ministero della Salute. Tuttavia, in una circolare agli assessorati alla Sanità. delle Regioni, si sottolinea che i casi di Seu non sono soggetti a notifica obbligatoria, quindi i centri di nefrologia «siano allenati» per una «immediata segnalazione». Epidemia sconosciuta Sono 1.169 le persone infettate, 470 hanno la sindrome, al 68% donne lI morbo della mucca pazza MIMI Una malattia neurologica cronica, degenerativa e irreversibile che colpisce i bovini ma anche gli umani. II primo caso di Bse (encefalopatia spongiforme bovina) è stato identificato in Gran Bretagna nel 1986. L'influenza aviaria moni Malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta ad un virus influenzale, che colpisce diverse specie di uccelli. Il primo ceppo di questo virus, in parte mutante, è stato identificato un secolo fa. Il virus della suina Un Influenza provocata da contagio endemico di Orthomyxovirus nei suini. Il virus si trasmette difficilmente dal suino all'uomo. Quando questo avviene può subire una mutazione diventando specifico per gli umani. La lingua blu delle pecore Dall'agosto del 2000 una malattia denominata "Lingua Blu" ha colpito migliaia e migliaia di ovini. Il virus della febbre catarrale è trasmesso da piccoli insetti che, pungono le bestie. Non si trasmette all'uomo.

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