LEGGI SCARICA STAMPA

LEGGI SCARICA STAMPA
DOSSIER MEDICINA TERRITORIALE

LINK OECD RAPPORTO POLITICHE SOCIALE A FAVORE DELLE FAMIGLIE

WHO/OMS : Global status report on noncommunicable diseases 2010

INSERIRE EMAIL X RICEVERE INDICE E POST GIORNALIERO

indice sintetico GIORNALIERO


BURL BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LOMBARDIA LINK CONSULTAZIONE
8 giugno 2011

CARTA D'IDENTITÀ E TESSERA SANITARIA: E LA PRIVACY SPARISCE Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano di mercoledì 8 giugno 2011, pagina 5


CARTA D'IDENTITÀ E TESSERA SANITARIA: E LA PRIVACY SPARISCE

di Martini Daniele

________________________________________

Il signor Rossi ha una malattia cronica e per motivi suoi non gli va di farlo sapere in giro. E' un suo diritto. Quando compra le medicine, va nella farmacia di un altro quartiere, presenta la tessera sanitaria, paga e arrivederci e grazie. Con la nuova carta d'identità elettronica che il governo sta introducendo, farà molta più fatica a difendere la sua privacy. Cosa c'entra la carta d'identità elettronica con le malattie del signor Rossi? C'entra, c'entra. A sorpresa, infatti, la nuova carta sarà duplefax: carta d'identità classica e tessera sanitaria. Quando in futuro il signor Rossi acquisterà le medicine, sarà costretto a mettere in piazza tutti i suoi dati: la foto, l'indirizzo, l'età, lo stato civile, la professione. La nuova carta nasce bifronte e anche "verde" e non perché somiglia alla green card americana, anzi è la sua negazione. Nasce verde perché frutto della regia della Lega. I ministri leghisti dell'Interno e della Semplificazione legislativa, Roberto Maroni e Roberto Calderoli, hanno preso di petto la faccenda e per lanciare il nuovo tipo di carta multifunzione non si peritano a buttare via il lavoro e la sperimentazione precedenti durati un decennio, con risultati lusinghieri, costati decine di milioni di euro. Per una volta tanto l'Italia era partita con il piede giusto puntando sul sistema rodato della banda ottica, la stessa tecnica adottata dagli americani per la produzione in 13 anni di oltre 30 milioni di green card, le tessere famose nel mondo perché ritenute inviolabili. Da Aosta a Parma alla Puglia fino ad oggi sono state consegnate agli italiani la bellezza di 4 milioni e passa di carte con banda ottica e non risulta che neanche una di esse sia mai stata duplicata o falsificata. Nonostante ciò questa tecnologia viene messa da parte e al suo posto i due ministri introducono un sistema basato su semplici chip, con un grado di affidabilità giudicato assai inferiore dagli esperti del ramo. Perché lo fanno? Perché nonostante tutte le parole spese a favore della sicurezza, Maroni e Calderoli affossano le carte ritenute inviolabili per tirare la volata a quelle giudicate meno affidabili? Perché nonostante le ristrettezze di bilancio non esitano a buttare al vento le decine di milioni spesi fmo ad ora dai contribuenti italiani per la sperimentazione e la produzione? Perché promettono ai cittadini che la nuova carta sarà gratuita pur sapendo che la sua produzione avrà un costo enorme per le casse pubbliche?

LA FACCENDA delle carte d'identità mette in movimento interessi enormi e i leghisti intendono gestirla a modo loro. In gioco ci sono 1,5 miliardi di euro per le prime fasi di avvio e produzione che diventeranno 2,5 nel giro di un decennio. Una montagna di quattrini, tanti affari e tante commesse. Già circolano i nomi delle aziende in pole position, a cominciare dalla lombarda Ghirlanda. Si tratta di imprese che lavorano nell'ambito delle carte magnetiche, ma ad un livello inferiore, con le tessere del tifoso o quelle sanitarie, prodotti di livello tecnologico generalmente modesto e di valore assai più contenuto rispetto al super business delle carte d'identità. A queste aziende la Lega sta regalando una prateria di opportunità. L'ultimo passaggio prima del via definitivo al nuovo sistema sarà l'approvazione da parte del governo dei decreti attuativi con i quali sarà sancita anche l'emarginazione di fatto del Poligrafico dello Stato, l'unica struttura in Italia in grado di padroneggiare la tecnica della banda ottica avendo investito 11 anni fa per il brevetto dalla californiana Lasercard. A quel punto l'esecutivo berlusconian-leghista avrà completato l'inversione ad U rispetto agli impegni presi per le carte elettroniche dai precedenti governi, in particolare proprio da quelli di centrodestra. Il primo di questi impegni risale addirittura al 7 novembre 2001 quando Berlusconi informava per lettera il sottosegretario all'Interno Antonio D'Afi che Lucio Stanca e Claudio Scajola, ministri dell'Innovazione e dell'Interno, avevano insistito «sull'urgenza della realizzazione del progetto della banda ottica incorporata nella carta d'identità elettronica». E D'Afi pronto chiedeva quante carte avrebbe dovuto distribuire nel 2002.

IL 29 LUGLIO 2005 il Poligrafico dello Stato sollecitava la produzione nel 2006 di almeno 8 milioni di carte con la banda ottica. E nello stesso periodo la Commissione prezzi del ministero dell'Economia di Giulio Tremonti giudicava congruo il prezzo di 25 euro per ogni singola carta fissato dal Poligrafico dello Stato. Dopo questi pronunciamenti, sulle carte elettroniche cominciarono a piovere ricorsi e rallentamenti, fino allo stop imposto il 25 giugno 2008 da Cal-deroli con la proroga per 10 anni di tutte le carte d'identità in circolazione, su supporto cartaceo o di plastica. A molti quella decisione parve la pietra tombale. Invece era solo un diversivo in vista del nuovo affare. II gigantesco affare della carta d'identità elettronica di marca leghista.

Regista dell'operazione la Lega. In gioco ci sono 1,5 miliardi di euro solo per le prime fasi di avvio

AVVISI AI NAVIGANTI

in RUBRICHE in MATERIALI NOMINE DICEMBRE 2010

RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 29 DICEMBRE

DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 22/23 DICEMBRE


DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



21 DICEMBRE 2010

LINK GIUNTA REGIONE LOMBARDIA: D.G.R. N. IX/1009 15.12.2010 - DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA D.G.R. N. IX/189 DEL 30.06.2010 RELATIVA ALL'AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE SOCIALE DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE........



LINK DGR 937 (REGOLE 2011)+ALLEGATO 6



LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



LINK DGR 965 (ADOZIONE PIANO REGIONALE DISABILITA')



LINK DGR 939 (PIANO REGIONALE EDUCAZIONE SANITARIA E ZOOFILA)



LINK DGR 898 (REQUISITI TECNOLOGICI E STRUTTURALI)


DOWNLOAD

DOWNLOAD
OMS EUROPA: Rapporto europeo prevenzione dei maltrattamenti dell'anziano

REGIONE LOMBARDIA

REGIONE LOMBARDIA
CLICCA su immagine X alcune informazioni sul diritto all'esenzione

Trends in maternal mortality: 1990 to 2008

WORLD ALZHEIMER'S DAY 21 SETTEMBRE 2011

Dossier Consiglio Regionale Lombardia Qualità delle azioni regionali di supporto alla famiglia da un punto di vista socio economico. Stato della legislazione regionale e prospettive