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6 giugno 2011

ATTIVITÀ USURANTI, SI PARTE Sole 24 Ore -

Sole 24 Ore - L'esperto risponde di lunedì 6 giugno 2011, pagina 2

ATTIVITÀ USURANTI, SI PARTE

di Rodà Giuseppe

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LA DURATA Agevolato chi si ritira entro il 31 dicembre 2017 se ha lavorato in situazioni deterioranti per almeno 7 anni negli ultimi lO di attività IL MECCANISMO Dl SALVAGUARDIA Nel caso di scosta mento tra numero delle richieste e copertura finanziaria differisce l'assegno sulla base di criteri di priorità Attività usuranti, si parte Tra i beneficiari: lavoratori in galleria, notturni, turnisti, autisti PAGINE A CURA DI Giuseppe Rodi ' avere svolto attività usuranti accorcia il i tempo per la pensione. Il via libera al provvedimento, che detta finalmente le regole su una materia (attività usuranti e particolarmente usuranti) assai complessa e articolata, è venuto con il varo del decreto legislativo n.67/2ou, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. io8 dell'u maggio zou. Alle spalle di questo provvedimento c'è un lungo iter, con i lavoratori aspiranti beneficiari sempre sul chi vive, in attesa di un decreto ministeriale che non arrivava mai. Lo schema di decreto legislativo risulta infatti approvato a fine gennaio 2011 dal Consiglio dei ministri, sulla base della delega decaduta e riproposta dalla legge 183/zoiò (collegato lavoro). Va anche detto, però, che il pensionamento anticipato legato ai lavori usuranti era stato previsto, anche se con caratteristiche diverse, fm dal lontano 1993 con il decreto legislativo n. 374. Poi, a riforma di tale facoltà era entrata in gioco la legge 335/1995 (riforma Dirci). Vediamo ora le regole. Anzitutto va detto che i lavoratori addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti previste dal Dlgs 67/2ou possono ottenere il trattamento pensionistico anticipato se in possesso del requisito minimo contributivo dei 35 anni. Anche per questi lavoratori scatta, però, il sistema delle finestre. Ma andiamo con ordine.

I lavoratori beneficiari Si tratta di diverse tipologie di lavoratori. Anzitutto trovano spazio le mansioni particolarmente usuranti (maggiore gravità dell'usura) indicate dall'articolo 2 del decreto interministeriale i9maggio 1999 (Gazzetta Ufficiale n. 208 del4 settembre 1999) nell'ambito delle attività particolarmente usuranti individuate nella tabella "A", allegata al decreto 374/1993: «lavori in galleria, cava o miniera»: mansioni svolte in sotterraneocon carattere di prevalenza econtinuità; «lavori nelle cave»: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale; «lavori nelle gallerie»: mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità; «lavoriin cassoni ad ariacompressa»; «lavori svolti dai palombari»; «lavori ad alte temperature»: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelli degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti a operazioni di colata manuale. Per altre mansioni con esposizioni alle alte temperature, il decreto 17 aprile tool stabilisce cheladocumentazionepresentata a corredo della domanda dovrà comprovare l'esistenza delle condizioni non inferiori a quelle previste dalla tabella i, allegata al decreto stesso; «lavorazione del vetro cavo»: mansioni dei soffiatori nell'industria del vetro cavo eseginto a mano e a soffio; • «lavori espletati in spazi ristretti», con carattere di prevalenza e continuità e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all'intemo di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo odi grandi blocchi strutture; «lavori di asportazione dell'amianto»: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.

Lavoratori notturni Rientrano nel beneficio i lavoratori definiti e ripartiti nell e seguenti categorie: lavoratori -a turni che svolgono la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all'anno non inferiore a 78 per coloro che maturano i requisiti al pensionamento anticipato tra il 1 lugliozoo8 eil3o giugno aoo9 e non inferiore a 64 per quelli che raggiungono i requisiti per ilpredettopensionamento anticipato dal i luglio 2oo9; lavoratori che prestano la loro attività peralmeno tre ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo.

Altri lavoratori - L'elenco comprende poi i anche i lavoratori dipendenti da imprese con voci di tariffa InaiL Si tratta di lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa mail per specifiche attività, impegnati all'interno di unprocesso produttivo in serie (prodotti dolciari, macchine per cucire e macchine rimagliatrici per uso industriale e domestico, confezione di calzature in qualsiasi materiale, anche limitatamente a singole fasi del ciclo produttivo e le altre voci contenute nell'allegato 1 al predetto decreto legislativo). In proposito va notato, inoltre, che trovano applicazione i criteri per l'organizzazione del lavoro stabiliti dall'articolo alvo del Codice civile (obbligatorietà del cottimo). Questa norma del codice civile prevede che il prestatore di lavoro va retribuito secondo il sistema del cottimo quando, in conseguenza dell'organizzazione del lavoro, è vincolato all'osservanza di un determinato ritmo produttivo, oppure quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione. .Il citato decreto legislativo stabilisce, infatti, che i lavoratori interessati devono essere impegnati all'interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto daunritmo determinato da misurazione di tempi di produzione, con mansioni organizzate in sequenze dipostazioni, con svolgimento di attivi-tàcaratterizzate dallaripetizione costante dello stesso cid o lavorativo su parti staccate di un prodotto finale e con sposta *** mento a flusso continuo o a scatti, con cadenze brevi fissate dall'organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, che si spostano a flusso continuo. Vengono esclusi gli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità.

Conducenti di veicoli Chiudono la categoria di lavoratori beneficiari i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. La domanda va corredata, in particolare, dalla carta di qualificazione del conducente di cui all'articolo i8 del decreto legislativo n. 286 del2i novembre 2oo5e del certificato di idoneità alla guida.

4 Vorrei avere dei ragguagli sui benefici pensionistici legati alle attività lavorative usuranti secondo il decreto recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. In particolare, vorrei sapere quali lavoratori ne possono beneficiare, quali sono i requisiti stabiliti per l'ottenimento della pensione e quali lavori si possono considerare usuranti. Ho poi un dubbio circa l'applicazione del sistema delle finestre trattandosi di una pensione un po' particolare. In altri termini, essendo un gruppo di lavoratori interessati (ognuno con una distinta attività lavorativa), vorremmo avere il quadro generale della materia.

L.F.-TORINO *** L'uscita. A diritto maturato, si devono ancora aspettare dodici mesi La finestra non concede sconti il trattamento pensionistico anticipato, riconosciuto ai lavoratori che svolgono attività usuranti è diventato legge. Il mio dubbio riguarda il momento esatto di uscita dal lavoro. Vorrei sapere se si applicano comunque le nuove finestre, che di fatto, a requisiti maturati, ritardano l'uscita di 12 o18mesi. Il regime della nuova finestra scatta anche per questi trattamenti pensionistici. Vale la pena, quindi, passarein rassegna tale innovazione. La legge di conversione n. 122 del 3o luglio 2010 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 stabilisce, per coloro che maturano i requisiti per il trattamento pensionistico di anzianità e vecchiaia a decorrere dal 1 gennaio 2011, la finestra unica caratterizzata dal fatto di essere mobile e personalizzata. Per la determinazione della finestra entra in gioco la data di maturazione dei requisiti. Da tale data, quindi, avremo la finestra per i lavoratori dipendenti al tredicesimo mese, mentre la finestra si aprirà al diciannovesimo mese per i lavoratori autonomi(coltivatori diretti, coloni, mezzadri, artigiani e commercianti e iscritti alla gestione separata Inps prevista dall'articolo 2, comma 26, della legge 335/1995)- Vediamo ora qualche esempio: il lavoratore dipendente che maturerà i requisiti nel luglio 2011 si vedrà assegnata la finestra del 1 agosto 2012, mentre se si tratta di lavoratore autonomo nella stessa situazione di maturazione dei requisiti, la finestra sarà quella del 1 febbraio 2013. Non cadono nella rete della nuova finestra personalizzata coloro che raggiungono i requisiti per la pensione di anzianità e di vecchiaia anteriormente al 1 gennaio 2011. Questi soggetti avranno la vecchia finestra. Occorre anche evidenziare che, una volta aperta, la fmestra resterà aperta, nel senso che si può ottenere la decorrenza della pensione ogni mese successivo a tale apertura.

Restano alcune eccezioni alla regola generale. Riportiamo qui di seguito i principali casi di applicazione della vecchia fmestra: maturazione dei requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2010; personale della scuola (1 settembre di ciascun anno); lavoratori dipendenti con periodo di preavviso in corso al 3o giugno 2010, con raggiungimento dei requisiti entro la data di cessazione del rapporto di lavoro; lavoratori in mobilità a determinate condizioni.

*** L'importante da sapere LA DOMANDA I benefici pensionistici anticipati, legati alle attività usuranti scattano, su domanda da presentare all'ente previdenziale presso il quale risulta iscritto il lavoratore, a determinate condizioni. II lavoratore interessato deve trasmettere la domanda, completa della necessaria I REQUISITI • È necessario aver svolto uno dei lavori inseriti nella lista delle attività usuranti per almeno 7 anni (negli ultimi dieci annidi attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017), e per almeno la metà della vita lavorativa complessiva per le I BENEFICI O1 A REGIME A decorrere dal 1'gennaio 2013, i lavoratori interessati ottengono il trattamento pensionistico con un'età anagrafica ridotta di tre anni e una quota (somma di anzianità contributiva ed età anagrafica) ridotta di tre unità rispetto ai requisiti fissati dalla tabella B (allegato 1 della legge 247/2007). Per il lavoratore dipendente, quindi, la quota scende da 97 a 94 con l'età diminuita da 61 anni a 58 anni.

O2 i LA FASE TRANSITORIA La fase transitoria riguarda il periodo 2008-12. E si articola: • per il periodo compreso tra il l luglio 2008 e il 30 giugno 2009, l'età anagrafica è ridotta di un anno rispetto a quella indicata nella tabella A (allegato 1 della legge 247/2007). Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica documentazione, entro il: • 30 settembre 2011 se ha già maturato o raggiunge i requisiti agevolati entro il 31 dicembre 2011; • 1 marzo dell'anno di maturazione dei requisiti agevolati se tali requisiti risultano maturati dal 1 gennaio 2012.

pensioni aventi decorrenza dal 1 gennaio 2018. • richiesto il possesso del minimo di 35 annidi contribuzione. Per il trattamento pensionistico anticipato si applica comunque il sistema della finestra scende da 58 a 57 anni; • per il periodo tra il 1 luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, l'età anagrafica è ridotta di due anni e la quota inferiore di due unità rispetto alla tabella B dell'allegato 1. Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica scende da 59 a 57 anni con quota 93 (somma di anzianità contributiva con l'età di 57 anni); • per l'anno 2010 l'età anagrafica è ridotta di due anni e una quota ridotta di una unità rispetto ai requisiti indicati nella predetta tabella B. Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica scende da 59 a 57 anni e la quota da 95 va a 94. Per gli anni 2011 e 2012 l'età anagrafica ridotta è di tre anni e la quota di due unità, sempre rispetto ai requisiti della tabella B. Per il lavoratore dipendente, perciò, l'età anagrafica scende da 60 a 57 anni e la quota da 96 a 94.

I FONDI A DISPOSIZIONE Il decreto legislativo 67/2011 prevede un tetto agli oneri di copertura, così definito: • 312 milioni di euro per l'anno 2011; • 350 milioni di euro per il 2012;

• 383 milioni di euro dal 2013. Viene tuttavia previsto un meccanismo di salvaguardia che, nel caso in cui le richieste superassero le risorse, definisce un ordine di priorità delle domande.

A regime si va in pensione con Ve anni d'anticipo Tra i requisiti stabiliti per l'ottenimento del pensionamento anticipato va registrato anche quello della durata di una o più delle attività indicate ammesse (svolgimento effettivo delle attività con esclusione di periodi totalmente coperti di contribuzione figurativa). In particolare, la durata deve essere pari ad almeno 7 anni (compreso l'annodi maturazione dei requisiti) negli ultimi dieci anni di attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, mentre ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva per le pensioni aventi decorrenza dal 1 gennaio2018.

I requisiti a regime A decorrere dal 1 gennaio 2013 (fase a regime), i lavoratori interessati ottengono il trattamento pensionistico con un'età anagrafica ridotta di tre anni e una quota (somma di anzianitàcontriburiva ed età anagrafica) ridotta di tre unità rispetto ai requisiti fissati dalla tabella B (allegato 1 della legge 247/2 07). Per il lavoratore dipendente, quindi, la quota scende da 97a 94 con l'età diminuita da 61 anni a58 anni. Naturalmente, restano confermati gli adeguamenti dei requisiti agli incrementi della speranza di vita stabiliti dall'articolo 12 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010.

I requisiti in via transitoria Va segnalata, però, una fase transitoria per il periodo 2008-12.

Questa fase si articola nella maniera seguente: • per il periodo compreso tra il 1 luglio 2008 e il 3o giugno 2009, l'età anagrafica è ridotta diunanno rispetto a quella indicata nella tabella A (allegato i della legge 247/2007). Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica scende da58a57anni;

• per ilperiodo traili luglio2009 e il 31 dicembre 2009, un'età anagrafica ridotta di due anni e la quota inferiore di due unità rispetto alla tabella B del predetto all'allegato i. Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica scende da 59 a S7 anni con quota 93 (somma di anzianità contributiva con l'età di57anni); per l'anno 2010 l'età anagrafica ridotta di due anni e una quota ridotta di unaunitàrispetto ai requisiti indicati nella predetta tabella B. Per il lavoratore dipendente, quindi, l'età anagrafica scende da 59 a57 anni e la quota da 95va a 94 Per gli anni 2on e 2o121'età anagrafica ridotta di tre anni ela quota ridottadi dueunitàsemprerispetto airequisiti contenuti nellapredetta tabella B. Per il lavoratore dipendente, perciò, l'età anagrafica scende da 6o a 57 anni e la quota da 96 a 94.

Lavoratori notturni Per questi lavoratori, che prestano l'attività per un numero di giorni lavorativi annui non inferiore a 78, e che maturano i requisiti per ilpensionamento anticipato dal 1 luglio 2009, la riduzione dei requisiti di età anagrafica indicata nel periodo a regime e transitorio non può superare: un anno per coloro che svolgono le predette attività per un numero di giorni lavorativi all'anno da 64 a 71; due anni quando vengono prestate le suddette attività per un nume- PER SAPERNE DI PIÙ Sul sito internet dell'Esperto risponde sono disponibili per approfondimento testi di legge, circolari, sentenze e interpretazioni di dottrina www.ilsole24ore.com/ espertorisponde ro di giorni lavorativi all'anno da 72 a 77.

Quando scattano i benefici Ibenefici legati alle attività usuranti spettano con effetto dalla prima decorrenza utile dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo in commento, sempre che sia successiva alla data di cessazione del rapporto di lavoro. L'ente previdenziale, erogatore della pensione, deve comunicare all'interessato la prima decorrenza utile del trattamento pensionistico. Naturalmente, tale decorrenza resta subordinata alla presentazione all'ente medesimo della domanda di pensione dell'interessato.

Norme di miglior favore Le norme di miglior favore stabilite per il pensionamento anticipato restano ferme e non sono cumulabili o integrabili con le disposizione del decreto legislativo in esame.

La domanda Per l'ottenimento dei benefici legati alle attività usuranti il lavoratore interessato deve trasmettere all'Istituto previdenziale al quale è iscritto la relativa domanda completa delanecessaria documentazione entro i seguenti termini 3o settembre 2on se ha già maturato o raggiunge i requisiti agevolati entro il 31 dicembre 2011; 1 marzo dell'anno dimaturazione dei requisiti agevolati se tale requisiti risultano maturati a decorrere dal i gennaio 2012. Lapresentazione della domanda dipensione, oltre i predetti termini, comporta, in caso diaccertamentopositivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decor-renzadeltrattamentopensionisti-co anticipato nella maniera seguente: un mese per un ritardo della presentazione compreso in un mese; due mesi per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi; tre mesi per un ritardo della presentazione di tre mesi ed oltre.

Il datore deve fornire i documenti al dipendente a domanda del trattamento pensionistico anticipato va completata da copia o estratti della documentazione prevista dalla normativa vigente al momento dello svolgimento delle attivitàusuranti con riferimento a: prospetto di paga; libro matricola, registro di impresa ovvero il libro unico del lavoro; libretto di lavoro; contratto di lavoro individuale indicante anche il contratto collettivo nazionale, territoriale, aziendale e il livello di inquadramento; ordini di servizio, schemi di turnazione del personale, registri delle presenze ed eventuali atti di affidamento di incarichi o mansioni; documentazione medico-sanitaria; carta di qualificazione del conducente (per gli autisti) di cui all'articolo 18 de] decreto legislativo 21 novembre 2oo5, n. 286, e certificato di idoneità alla guida; documento di valutazione del rischio previsto dalle vigenti disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; comunicazioni di assunzione ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 15 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1996, n. 6o8, e successive modificazioni; dichiarazione di assunzione ai sensi dell'articolo 4-bis, comma 2, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, contenente le informazioni di cui al decreto legislativo z6 maggio 1997, n.152; altra documentazione equipollente. Va evidenziato che il datore di lavoro è tenuto a rendere disponibile per il lavoratore la predetta documentazione, tenuto conto degli obblighi di conservazione della stessa documentazione.

 Ilfondo. La copertura finanziaria per 112011 è di 312 milioni di euro Le risorse sono limitate hi ha i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico anticipato si deve anche preoccupare di rientrare nella copertura finanziaria? È proprio così, in quanto il decreto legislativo in esame prevede gli oneri di copertura valutati in 312 milioni di curo per l'anno 2011, 35o milioni di curo per il 2012 e 383 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Viene previsto, però, un meccanismo di salvaguardia. Questo - meccanismo opera nella maniera seguente. Se dal monitoraggio delle domande presentate ed accolte si verificano scostamenti del numero di domande rispetto alle risorse di copertura finanziaria disponibili, la decorrenza dei trattamentipensionistici viene differita sulla base di criteri di priorità in ragione della maturazione dei requisiti agevolati, legati ai lavori usuranti. Nell'ipotesi di parità di questi requisiti, si considera la data di presentazione della domanda. Tali criteri di priorità sono destinati a garantire un numero di accessi al pensionamento non superiore al numero di pensionamenti programmato sulla base delle risorse finanziarie stanziate. Con decreto interministeriale (Lavoro ed Economia) vengono emanate entro 3o giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo in commento una serie di disposizioni attuative tra le quali vanno segnalate l'espletamento del monitoraggio e l'individuazione dei criteri di priorità di cui sopra. Verranno, inoltre, disciplinate le comunicazioni che l'ente previdenziale erogatore della pensione deve fornire all'interessato in esito alla presentazione della relativa domanda. Gli interessati dovranno poi evitare di cadere nella tentazione di produrre documentazione non veritiera. In tal caso le sanzioni sono pesanti, consistenti nel pagamento in favore degli istituti previdenziali di una somma pari al doppio di quanto indebitamente erogato. E la cosa non finisce qui, in quanto resta ferma l'applicazione della disciplina vigente in materia di revoca della pensione e di ripetizione dell'indebito fino ad arrivare alle sanzioni penali nell'ipotesi che il fatto costituisca reato.

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DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



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DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



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