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19 maggio 2011

VIA LIBERA A GALLI - GALLI, C'È IL VIA LIBERA ALLA RICERCA Provincia - Cremona

Provincia - Cremona di mercoledì 18 maggio 2011, pagina 1


VIA LIBERA A GALLI - GALLI, C'È IL VIA LIBERA ALLA RICERCA

di Staboli Felice

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Nascerà nel centro Avantea del genetista Cesare Galli uno dei primi allevamenti di suini transgenici per la produzione di organi ogm che potrebbero in futuro arrivare ad essere trapiantati sull'uomo. Il via libera è arrivato con un parere del Consiglio superiore di Sanità. «Alla fine un nostro diritto è stato riconosciuto», ha commentato Galli.

Lo scienziato Cesare Galli Staboll a pagina 15 Avantea 11 centro di Porcellasco pomi allei maiali ogm e proseguire il progetto finalizzato allo xenotrapianto Galli, c'è il via libera alla ricerca Lo scienziato: alla fine il nostro diritto è stato riconosciuto di Felice Staboli Via libera alla possibilità di allevare suini transgenici a fini di trapianto di organi sull'uomo ed a fini di ricerca, ma con limitazioni precise. Lo ha deciso ieri il Consiglio superiore di sanità (Css). Il ministero della Salute aveva infatti ritenuto necessario sottoporre al parere del Css, nella seduta prevista per ieri, la questione relativa alla richiesta di avvio di un allevamento di suini transgenici a Cremona, presso il centro Avantea di Porcellasco del professor Cesare Galli. Il ministero era stato investito della questione nello scorso mese di novembre dalla Regione Lombardia, che a sua volta era stata coinvolta dall'Asl di Cremona.

Il Consiglio superiore di sanità si è dunque pronunciato positivamente verso tale possibilità, sia pure in presenza di limitazioni. Questo tipo di pratica è infatti identificata come «procedura sperimentale» e dunque, sotto il controllo del ministero della Salute. La decisione arriva in un contesto di vacatio legis' in relazione alla donazione animale, dal momento che il decreto che vietava la donazione sugli animali è scaduto il 31 dicembre 2001. La richiesta di autorizzazione era stata avanzata al Comune di Cremona da Avantea per avviare un allevamento di suini geneticamente modificati per uso sperimentale. «Mi fa piacere che alla fine un nostro diritto, quello di fare ricerca, sia stato riconosciuto. Il senso del diritto e dello Stato esiste ancora. Ora possiamo continuare la nostra attività, che è sempre stata trasparente». Cosi ii processor Cesare Galli ha commentato il via libera. «Mi dispiace però - ha aggiunto Galli - che ci sia voluto un anno per ottenere l'autorizzazione e che questo sia diventato un caso', quando invece la ricerca è un nostro diritto, dal momento che in Italia già con un decreto del 1992 la sperimentazione erimentazione sugli animali a fini scientifici è prevista ed è, dunque, legale. I paletti? L'allevamento ai fini della ricerca è quanto avevamo chiesto noi. I controlli? L'Asl ne effettua sempre tanti e noi non ci siamo mai opposti, nessun problema». Il ministero della Salute - in una nota dello scorso 11 maggio nella quale si annunciava che del caso si sarebbe occupato il Css nella seduta - si era detto «consapevole dell'importanza potenziale che la produzione di suini transgenici può avere sulla salute umana con particolare riferimento al settore dei trapianti e della terapia delle malattie degenerative dell'uomo». Tuttavia, rilevava il ministero, «non può nemmeno sfuggire che tale produzione, al di là dei suoi aspetti e interessi economici, non può essere considerata un semplice allevamento di animali ad uso sperimentale, in quanto può comportare conseguenze di sanita e benessere animale nonchè ambientali, di complessa valutazione». La richiesta di avviare un allevamento è motivata dall'esigenza di poter disporre di animali ogni in numero sufficiente e che si riproducano naturalmente, al fine di rendere le sperimentazioni più semplici. Non si trattera di «allevamenti indiscriminati»t bensì di allevamenti di suini o animali transgenici «esclusivamente a fini di ricerca» e nei quali il numero degli animali presenti sarà «contingentato sulla base delle esigenze legate alle ricerche stesse». IIrogetto maggiore al quale Galli lavora è quello sugli xenotrapianti: «I suini tran-sgenici da noi prodotti - spiega Galli - vengono inviati a centri di ricerca m Italia, a Padova, e all'estero; qui gli organi ogm dei suini vengono trapiantati a primati per valutare la risposta e il rigetto». II fine è, ovviamente, arrivare al trapianto sull'uomo. Per ora si è lavorato sul trapianto delle isole pan- creatiche per la produzione di insulina (nel mondo, già alcuni test clinici sull'uomo sono stati effettuati), ma anche sul trapianto di neuroni da suini ogm a primati per lo studio del Parkinson e sul trapianto del rene. Nel centro di Galli si studiano inoltre le malattie genetiche dell'uomo, sempre utilizzando modelli di suini ogA spiegare i paletti' è stato il presidente del Consiglio superiore di sanità Enrico Garaci. «II Css ha espresso parere favorevole a questo tipo di allevamenti di animali transgenici - ha sottolineato Garaci - prevedendo però che il numero di tali capi sia contingentato alle esigenze degli studi. Inoltre, l'autorizzazione deve essere sempre relativa e riguardare un preciso progetto di ricerca. Non si tratta, dunque, di allevamenti indiscriminati, ma tutto sarà correlato ad una specifica richiesta da sottoporre al ministero della Salute». Il parere prevede anche precise norme di garanzia a tutela degli animah e della collettività: «Ad esempio il fatto - ha detto Garaci - che tali allevamenti siano comunque separati da altre tipologie di allevamenti. Inoltre è anche previsto che al termine degli esperimenti di ricerca autorizzati, per gli animali transgenici utilizzati si proceda all'eutanasia, proprio al fine di evitare sofferenze agli animali».

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