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16 maggio 2011

VARESE TORNI A CURARSI DEI SUOI SUOI OSPEDALI Prealpina

Prealpina di domenica 15 maggio 2011, pagina 15


VARESE TORNI A CURARSI DEI SUOI SUOI OSPEDALI

di Balduzzi Laura

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Lombardia Oggi 1 Nasce la Fondazione Circolo della Bontà Varese torni a curarsi dei suoi suoi ospedali Rspartire dal passato per pensare ad un futuro migliore. In quest'ottica si muove il comitato promotore di una Fondazione che sostenga la sanità pubblica varesina, fatta di cinque ospedali (Circolo e Del Ponte a Varese, Cittiglio, Luino, Cuasso al Monte) dialogando con i suoi vertici in modo istituzionale. In chiave moderna, un'azione buona come le tante che, nei quasi 900 anni di storia dell'ospedale a Varese, hanno compiuto le grandi famiglie della nostra città. Tra i vecchi padiglioni sopravvissuti al nuovo Monoblocco sul colle di Giubiano, da 100 anni sede del Circolo, si leggono i nomi dei benefattori: Bassani, Dansi, Cattaneo, Macchi, De Grandi, Sommaruga, Zanzi, Malachia Colombo. Scaletti. Ora deve farsi avanti una nuova generazione, che conosca l'arte antica della bontà e la sappia esercitare in questi tempi in cui l'ospedale è diventato azienda ospedaliera e ai suoi vertici ci sono dei veri manager. VALCAVI In questo ottica mai primo passo fu più azzeccato di quello che sarà fatto il 7 giugno: al piano terra del Padiglione Santa Maria (alle ore 12) il nuovo punto prelievi dell'ospedale di Circolo viene intitolato a Giovanni Valcavi, nome storico per Varese. «Giurista, senatore, amministratore, cultore di storia... - dice i] direttore generale dell'ospedale Walter Bergamaschi - fu il primo presidente della storia contemporanea della nostra azienda ospedaliera, colui che ha saputo inaugurare con straordinaria preveggenza un corso nuovo nella gia grande sanità varesina, assicurandole l'opportunità di continuare a crescere L'intitotazione del nuovo punto prelievi del Circolo a Giovanni Valcavi, il 7 giugno, e una serata di gala con l'ex sindaco di Milano Atbertini in veste di showman: sono i primi passi concreti del comitato promotore del Circolo detta Bontà. E a breve parte anche La campagna pubblicitaria firmata da Gavino Sanna e ad essere competitiva, anche grazie all'Università dell'Insubria, da lui fortemente voluta». Alla cerimonia partecipano in prima persona anche quelli del comitato promotore della costituenda Fondazione. Perché Valcavi, benefattore dell'ospedale con la sua intelligenza, è il simbolo perfetto di questo "ritorno al futuro" che auspica chi dallo scorso aprile, da un'idea proprio di Bergamaschi. sta lavorando a questo obiettivo. I PROMOTORI Presidente del comitato promotore della Fondazione è il giornalista Gianni Spartà. Con lui avvocati, notai, medici che conoscono il passato e credono nel futuro dei cinque ospedali varesini: Carlo Giani, Giampiero Ferdani, Giuseppe Ar- All'avvocato Giovanni Valcavi. negli anni 70 presidente dell'ospedale di Varese e artefice del decollo dei corsi universitari. viene intitolalo il nuovo punto prelievi dell'ospedale di Circolo di Varese at pian terreno dell'ex Santa Maria. Sopra. da sinistra Emanno Montoli e Giuseppe Zamberletti, tra i promotori della Fondazione 'II Circolo della Bontà» mocida, Giovanni Binaghi, Fabio Rombaglio, Ermanno Montoli, Giulio Nidoli, Dante Trombetta, Pierfausto Veda-ni, Giuseppe Zamberletti, Antonio Franzi. La Fondazione ha già un nome, «Il Circolo della Bontà», e im logo firmato da Gavino Sanna, che sta mettendo a punto anche la campagna pubblicitaria che partirà a breve. «L'intento - spiega Spartà - è quello di coinvolgere una fascia giovane della società civile varesina per riportare la città nel suo ospedale. avere cura dei luoghi che ci curano». LE RISORSE In pratica la Fon-dazione punta a catalizzare lasciti e donazioni importanti (uno studio di Cariplo dice che tra. 10 anni 105 miliardi di euro saranno senza eredi), senza fare concorrenza al folto e vivace mondo del volontariato varesino, che lavora grazie a contributi più modcsti. PUBBLICO & PRIVATO La Fondazione sarebbe a diretto contatto con la direzione generale dell'ospedale - che indicherà di volta in volta i progetti da finanziare - ma mantenendo ampia autonomia di azione ed esercitando seminai un "controllo" sull'azienda ospedaliera rispetto alla quale rappresenta la città. L'idea insomma è che, a fronte di ospedale pubblici che già funzionano, l'intervento privato per supportare una serie di iniziative collaterali (dai libri in corsia, alla formazione del personale, a servizi dedicati ai pazienti disabili: progetti già in cantiere) può essere la marcia in più. Auspicata anche da Regione Lombardia. «Perché - spiega Spartà - che gli ospedali si mantengono con le tasse è vero. Ma riportarli al centro dell'attenzione delle città, anche controllarne in qualche modo la gestione da posizione terza, è passo importante. La Fondazione che nascerà entro il 2011 avrà un cda e un capitale da mettere a frutti) per sostenere tutti e 5 gli ospedali dell'azienda varesina, compreso il Del Ponte dove già operano con entusiasmo, su progetti specifici, altre due fondazioni il Sorriso e la Ascoli». SERATA DI GALA Per saperne di più il primo luglio a Villa San Martino, a Barasso, una serata di gala con i promotori, i vortici dell'ospedale, Gavino Sanna e una chicca: l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini nelle inedite vesti di showman.

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