LEGGI SCARICA STAMPA

LEGGI SCARICA STAMPA
DOSSIER MEDICINA TERRITORIALE

LINK OECD RAPPORTO POLITICHE SOCIALE A FAVORE DELLE FAMIGLIE

WHO/OMS : Global status report on noncommunicable diseases 2010

INSERIRE EMAIL X RICEVERE INDICE E POST GIORNALIERO

indice sintetico GIORNALIERO


BURL BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LOMBARDIA LINK CONSULTAZIONE
17 maggio 2011

PIAGA CRONICITÀ, LA RICETTA OMS Sole 24 Ore Sanita'

Sole 24 Ore Sanita' di martedì 17 maggio 2011, pagina 10


PIAGA CRONICITÀ, LA RICETTA OMS

di Gobbi Barbara

________________________________________

Nel Global report 2010 il punto sulle malattie croniche e la strategia per contrastarle Piaga cronicità, la ricetta Oms Causano I'80% dei morti nei Paesi poveri - Azione a 360 sui fattori di rischio La ricetta per contrastarle non è semplice, perché ciò che serve è soprattutto un'azione di sistema. Che manca proprio in questi Paesi in cui la cronicità colpisce di più, in termini di morti e di giorni di vita sana persi Eppure, basterebbe mettere in campo una serie di azioni a basso cOsto e di sicuro impatto per agire sui fattori di rischio che le causano. Stiamo parlando del flagello malattie croniche, non più appannaggio del mondo ricco. Se dei 57 milioni di morti nel 2008, il 63% (36 milioni) è infatti attribuibile a malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie respiratorie, ben 1'80% della mortalità è concentrato in Paesi a basso e medio reddito. La cronicità è la principale causa di morte in tutte le realtà, Africa esclusa Ma anche qui, avverte l'Organizzazione mondiale della Sanità nel primo "Global status report sulle malattie non trasmissibili", se non si correrà rapidamente ai ripari le morti per cronicità arriveranno nel 2030 a eguagliare i decessi dovuti a malattie infettive, mortalità materno-infantile e denutrizione/malnutrizione. Ce n'è abbastanza perché gli Stati più colpiti si decidano a mettere in campo interventi di contrasto efficaci. Le misure praticabili, avverte l'Oms con la promessa di verificarne l'attuazione in un nuovo report programmato nel 2013, non mancano. Anche quelle con un ottimo rapporto costo-efficacia: dal divieto di fumo (tra i principali fattori di rischio con l'abuso di alcol, la sedentarietà, l'ipertensione e le infezioni alla base di alcune forme di cancro) all'aumento delle tasse sul tabacco, dalle restrizioni alla vendita di alcol alla riduzione del sale nel cibo, fino alle campagne di comunicazione rivolte alla persona sull'importanza di abitudini alimentari corrette e di un'attività fisica costante e appropriata. Interventi che andrebbero mirati anche sull'individuo, concentrando gli sforzi su attività di prevenzione primaria come, nel caso a esempio del cancro, la diagnosi precoce e l'impiego ove possibile di farmaci generici. Più facile a dirsi che a farsi: se un intervento tempestivo non è rinviabile (si stima che ogni incremento del 10% nella diffusione della cronicità sia associato a un rallentamento dello 0,5% nel tasso di crescita annuo di un Paese), le realtà meno ricche in cui la cronicità si va diffondendo a macchia d'olio sono proprio le più carenti in termini di politiche sanitarie. Servono, suggerisce invece l'Oms, programmi globali di prevenzione, co-finanziati da pubblico e privato e capaci di avviare una cooperazione efficace a livello di cure primarie. Con personale adeguatamente formato e con la strumentazione tecnica minima necessaria per portare avanti campagne di screening e interventi precoci di diagnosi e cura. Ingredienti dovuti, se si intende bloccare quel circolo vizioso che vede le famiglie più povere e deboli, anche culturalmente, ammalarsi di cronicità e impoverirsi ulteriormente per fronteggiarla L'Oms è chiara nell'indicare le priorità: occorrono un approccio globale, una strategia settoriale tra tra governo, società civile e settore privato, il rafforzamento dei sistemi sanitari e l'implementazione di misure di sicura efficacia e sostenibili, l'avvio di azioni di sorveglianza e monitoraggio. A che punto siamo? Sarebbe ingiusto negare quanto fatto fino a oggi, afferma l'Oms. Del resto, i buoni risultati ottenuti dalla prevenzione della cronicità nei Paesi ricchi sono una cartina di tornasole che parla chiaro a tutti. Eppure, molte delle strategie dichiarate restano sulla carta e non hanno riscontro nella realtà: la mancanza addirittura di servizi essenziali nel contrastare la piaga-cronicità si riflette nell'alta prevalenza degli esiti più infausti: attacchi cardiaci, malattie renali, cecità, amputazioni e diagnosi tardive di cancro. Con il risultato che ancora oggi, ogni anno, per consumo diretto o indiretto di tabacco muoiono circa 6 milioni di persone; che 32 milioni periscono per le conseguenze della sedentarietà; che l'abuso di alcol ne uccide altri 2,3 milioni; che l'ipertensione miete ben 7,5 milioni di vite; mentre il cancro provoca 2 milioni di morti (il 18% attribuibile a infezioni come epatiti o papilloma), il colesterolo 2,6 milioni e l'obesità almeno 2,8 milioni.

AVVISI AI NAVIGANTI

in RUBRICHE in MATERIALI NOMINE DICEMBRE 2010

RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 29 DICEMBRE

DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 22/23 DICEMBRE


DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



21 DICEMBRE 2010

LINK GIUNTA REGIONE LOMBARDIA: D.G.R. N. IX/1009 15.12.2010 - DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA D.G.R. N. IX/189 DEL 30.06.2010 RELATIVA ALL'AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE SOCIALE DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE........



LINK DGR 937 (REGOLE 2011)+ALLEGATO 6



LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



LINK DGR 965 (ADOZIONE PIANO REGIONALE DISABILITA')



LINK DGR 939 (PIANO REGIONALE EDUCAZIONE SANITARIA E ZOOFILA)



LINK DGR 898 (REQUISITI TECNOLOGICI E STRUTTURALI)


DOWNLOAD

DOWNLOAD
OMS EUROPA: Rapporto europeo prevenzione dei maltrattamenti dell'anziano

REGIONE LOMBARDIA

REGIONE LOMBARDIA
CLICCA su immagine X alcune informazioni sul diritto all'esenzione

Trends in maternal mortality: 1990 to 2008

WORLD ALZHEIMER'S DAY 21 SETTEMBRE 2011

Dossier Consiglio Regionale Lombardia Qualità delle azioni regionali di supporto alla famiglia da un punto di vista socio economico. Stato della legislazione regionale e prospettive