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17 maggio 2011

LEA 2009, FAZIO DÀ I VOTI - LEA: LE PAGELLE ALLE REGIONI Sole 24 Ore Sanita'

Sole 24 Ore Sanita' di martedì 17 maggio 2011, pagina 9


LEA 2009, FAZIO DÀ I VOTI - LEA: LE PAGELLE ALLE REGIONI

di Del Bufalo Paolo

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IL RAPPORTO Lea 2009, Fazio dà i voti Promosse solo otto Regioni - Situazione critica al Sud Solo otto Regioni, tutte del Centro-Nord hanno garantito nel 2009 Lea efficienti. Per tre il rispetto degli adempimenti sull'erogazione delle prestazioni è stato parziale, mentre in sei Regioni (tutte del Sud più il Lazio) la situazione è critica. L'analisi è del ministero della Salute che ha verificato alcuni adempimenti per le Regioni che il Comitato Lea deve certificare per garantire l'appropriatezza nell'utilizzo delle risorse.

I risultati del mantenimento dell'erogazione nel 2009 Lea: le pagelle alle Regioni Promosse solo otto amministrazioni - Bocciature tutte al Sud e nel Lazio Solo otto Regioni e tutte del Centro-Nord hanno garantito nel 2009 Lea efficienti. Per altre tre il rispetto degli adempimenti per il mantenimento dell'erogazione dei Lea è stato parziale, mentre in sei Regioni, tutte del Sud più il Lazio, la situazione è davvero critica. L'analisi l'ha effettuata il ministero della Salute che ha verificato alcuni adempimenti per le Regioni a cui sono legati anche i maggiori finanziamenti che il Comitato Lea deve certificare per garantire «appropriatezza ed efficacia nell'utilizzo delle risorse». La certificazione degli adempimenti avviene attraverso la valutazione di un questionario basato su uni serie di indicatori e un'analisi integrata con informazioni già presenti presso il ministero. La certificazione degli adempimenti dell'area «mantenimento nell'erogazione dei Lea» va dalle liste di attesa al processo di accreditamento, dalla valutazione di appropriatezza organizzativa e di economicità nell'utilizzo delle risorse alla verifica che l'erogazione di livelli aggiuntivi avvenga con ulteriori risorse, dalla verifica del recepimento di accordi e intese Stato-Regioni ai controlli sulle cartelle cliniche. Le soglie degli indicatori sono state scelte in base a diversi fattori: dove sono disponibili si consultano provvedimenti, documenti programmatici istituzionali nazionali e internazionali, progetti di ricerca. Se non si può, ci si avvale dell'analisi delle distribuzioni fatte con i dati disponibili e su scelte di natura politica e di compromesso tra i rappresentanti del comitato Lea. Promossi e bocciati. 11 risultato finale, ottenuto dividendo i punteggi in tre classi: adempiente 160; adempiente con impegno su alcuni indicatori 130-160; critica 130, e assegnando un punteggio a seconda della posizione della Regione sulla griglia degli indicatori, promuove - Emilia Romagna, Lombardia (queste due Reeioni con la media del-1'8), Toscana, Marche, Piemonte, Umbria, Veneto (media 7) e Liguria, "rimanda" Basilicata (per colpa dell'alta percentuale di cesarei), Sardegna (per colpa della spesa farmaceutica e delle scarse azioni di prevenzione) e Puglia (ancora una volta per colpa dei cesarei eccessivi). Bocciate del tutto invece ("valutazione critica" è la versione del rapporto) le altre Regioni a statuto ordinario. In particolare per il Molise non va il fatto di aver delegato al piano di rientro il capitolo (che è un adempimento Lea) relativo all'assistenza residenziale e alla riduzione dell'assistenza ospedaliera. Stessa musica per l'Abruzzo che al piano di rientro ha affidato gli obiettivi dell'assistenza farmaceutica e di quella agli anziani e degli hospice. Ancora non va nemmeno perla Sicilia l'aver rinviato al piano di rientro gli obiettivi relativi all'assistenza territoriale e domiciliare degli anziani, alla spesa farmaceutica e alla riduzione dell'assistenza ospedaliera. In Campania sono tutti gli aspetti di assistenza territoriale e ospedaliera a essere stati "rinviati" al piano. Il Lazio invece ha previsto nel piano di rientro (e quindi non ha adempiuto ai relativi Lea) gli aspetti del recupero di efficienza e appropriatezza dell'assistenza ospedaliera e del contenimento della spesa farmaceutica. Per la Calabria infine, come per la Campania, il rinvio riguarda tutti gli aspetti di assi' stenza territoriale e ospedaliera. Ma rispetto al voto "generale" ci sono poi i singoli voti per ogni indicatore (si veda tabella a fianco) e in questo caso in realtà nessuna Regione guadagna pieni voti su tutto il fronte. Paolo Del Bufalo II rinvio ai piani di rientro si traduce nel mancato rispetto dell'adempimento

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RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



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DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



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DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




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DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



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LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



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