LEGGI SCARICA STAMPA

LEGGI SCARICA STAMPA
DOSSIER MEDICINA TERRITORIALE

LINK OECD RAPPORTO POLITICHE SOCIALE A FAVORE DELLE FAMIGLIE

WHO/OMS : Global status report on noncommunicable diseases 2010

INSERIRE EMAIL X RICEVERE INDICE E POST GIORNALIERO

indice sintetico GIORNALIERO


BURL BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LOMBARDIA LINK CONSULTAZIONE
29 maggio 2011

"L'ASSESSORE SAPEVA DELL'APPALTO TRUCCATO" Stampa Torino

Stampa Torino di domenica 29 maggio 2011, pagina 55


"L'ASSESSORE SAPEVA DELL'APPALTO TRUCCATO"

di Gaino Alberto - Longo Grazia

________________________________________

Paolo Monferino in procura. II giorno dopo i 7 arresti e l'avviso di garanzia a Caterina Ferrero, dall'altro ieri assessore senza deleghe, il direttore generale della Sanità è stato convocato dai pm Stefano Demontis e Paolo Toso per essere sentito come «persona informata dei fatti». Ha fornito «chiarimenti tecnici» sugli iter delle gare contestate agli indagati come truccate, ma non elementi per nuove notizie di reato. Più utili agli sviluppi dell'inchiesta, già ventilati dal gip Cristiano Trevisan nell'ordinanza I funzionari ai pm: era a conoscenza delle pressioni a favore di Federfarma di custodia cautelare, sono state le deposizioni rese in procura, venerdì, da funzionari dell'assessorato e dell'ufficio legale della Regione. I magistrati hanno insistito sul ruolo effettivo di Ferrero nel caso del bando di gara revocato perla fornitura di pannoloni a pazienti non in ospedale per oltre 50 milioni di euro in tre anni e affidato a trattativa privata a Federfarma. Le risposte hanno aggravato la posizione dell'assessore. La chiave di volta è in un verbo declinato all'imperfetto da un investigatore: «Non sapevamo se Ferrero fosse a conoscenza dei retroscena della delibera di revoca della gara». Cioè: le pressioni di Piero Gambarino, suo alter ego in assessorato, su dirigenti del servizio perché firmassero documenti, i pareri legali contrari all'operazione, l'accordo mai messo nero su bianco in quegli atti preliminari sul rimborso forfettario mensile per ogni paziente alle farmacie (30 euro contro i 24 previsti dal bando di gara come base d'asta). Non si conoscono i dettagli, è certo che procura e gip, sulla base delle precedenti indagini, non avevano ritenuto di procedere nei confronti di Ferrero come per Gambarino, Luciano Platter (presidente regionale Federfarma) e Marco Cossolo (segretario torinese), tutti finiti agli arresti, il primo in carcere, gli altri due ai domiciliari. Ha scritto il gip: «Pur emergendo a suo carico gravissime responsabilità di tipo amministrativo, a causa dell'evidente illegittimità degli atti da lei firmati o proposti, non vi sono allo stato gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Caterina Ferrero». Gambarino era l'assessore ombra dei «lavori sporchi», meritatosi in fretta la fama di «signor 15 per cento», e Ferrero ne era all'oscuro e «condivideva» in buona fede? Sulla loro collaborazione l'ordinanza del gip è fitta di riferimenti. Il giudice cita per due volte la sintesi di una conversazione fra Vito Plastino (commissario del-I'Asl TO5, ora in carcere) e una dirigente dell'assessorato, Raffaella Vitale: «Lui le dice di non capire come Ferrero sia ostaggio di Gambarino. La Vitale risponde che non le è chiaro. Plastino le racconta un episodio e dice che "alla fine l'assessore lo fa Gamba-rino perché nulla viene deciso se lui non lo sa". La Vitale gli dà ragione e gli dice che non riesce a capire questa dipendenza». La telefonata è del primo marzo. In precedenza, Vitale aveva definito il peso politico di Gamba-rino in questi termini: «Lui va a colmare il fatto che la signora non riesce a governare». I due ritornano a discuterne il 9 marzo e Plastino, in controtendenza «dice che Piero non fa mai niente che Caterina non voglia e che a decidere è sempre lei». Telefonata del 20 aprile fra Gambarino e Ferrero: «Lei gli dice che l'ha chiamata il senatore e che lei si è lamentata dei ticket. Parlano di questo problema. Piero le dice che bisogna chiedere la testa della Pellegri (a capo del settore farmaci dell'assessorato, ndr.). Gambarino cambia discorso e le dice che è stato fatto un accordo per integrare le residenze sanitario assistenziali (RSA), togliendo alcuni servizi (lavanderia, pettinatrice...) e che queste cose tolte le hanno caricate sulle tariffe sanitarie». Nel togli e dai chi ci rimette? «Piero le fa questo discorso parlando dell'incremento della retta». Anche Monferino in Procura: il direttore generale fornisce chiarimenti tecnici Non vi è dubbio che Gambarino sia più svelto, lo evidenzia la sintesi di ciò che si dicono subito dopo: «Piero le dice che se vogliono salvaguardare i farmacisti possono passargli i medicinali tramite la Dpc (il cosiddetto servizio di distribuzione per conto del servizio sanitario, ndr) e così loro recuperano soldi Caterina chiede che cosa gliene frega, ai farmacisti. Piero le spiega che se una Rsa ha la possibilità di risparmiare un 40% sui farmaci va a comprarli nelle farmacie degli ospedali e ciò fa incazzare i farmacisti...». Ferrero, ieri, si è dichiarata «estranea ad ogni accusa». I soliti Plastino e Vitale commentano intercettati e il manager dice: «E chiaro che alla fine ci sarà un patto di ferro per cui, dovesse mai capitare qualcosa, lei dirà che non sapeva niente e che faceva tutto lui». Protagonisti . L'assessore Caterina Ferrero, assessore regionalealla Sanità da due giorni senza deleghe, figura tra gli indagati Il direttore generale Paolo Monferino, direttore generale, è definito nelle intercettazioni «lo scemo che fa risparmiare lo Stato»  Luciano Platter Farmacista e presidente di Federfarma Piemonte, èagli arresti domiciliari da venerdì mattina

AVVISI AI NAVIGANTI

in RUBRICHE in MATERIALI NOMINE DICEMBRE 2010

RACCOLTA DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA DAL n. 1087 AL N. 1131 - DELIBERE DI NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL LOMBARDE, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E DELL'AREU (12 M)



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 29 DICEMBRE

DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



LINK DELIBERE GIUNTA REGIONE LOMBARDIA 22/23 DICEMBRE


DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




DELIBERAZIONE N. 1030 DEL 22.12.2010 -DETERMINAZIONI RELATIVE ALLA RETE REGIONALE DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE – REVISIONE CORRISPETTIVI



DELIBERAZIONE N. 1045 DEL 22.12.2010 ALBO REGIONALE DEI DIRETTORI DI AZIENDE DI SERVIZI ALLA PERSONA TRIENNIO 2010/2013 DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA DGR N. IX-216/2010



DELIBERAZIONE N. 1054 DEL 23.12.2010 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA RETE LOMBARDA PER LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) DELIBERAZIONE N. 1085 DEL 23.12.2010 -PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E GLI IRCCS PUBBLICI LOMBARDI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEL CENTRO DI RICERCA SITO IN NERVIANO



21 DICEMBRE 2010

LINK GIUNTA REGIONE LOMBARDIA: D.G.R. N. IX/1009 15.12.2010 - DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA D.G.R. N. IX/189 DEL 30.06.2010 RELATIVA ALL'AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE SOCIALE DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE........



LINK DGR 937 (REGOLE 2011)+ALLEGATO 6



LINK DGR 938 (NUOVA DELIBERA IDONEI ALLA NOMINA)



LINK DGR 965 (ADOZIONE PIANO REGIONALE DISABILITA')



LINK DGR 939 (PIANO REGIONALE EDUCAZIONE SANITARIA E ZOOFILA)



LINK DGR 898 (REQUISITI TECNOLOGICI E STRUTTURALI)


DOWNLOAD

DOWNLOAD
OMS EUROPA: Rapporto europeo prevenzione dei maltrattamenti dell'anziano

REGIONE LOMBARDIA

REGIONE LOMBARDIA
CLICCA su immagine X alcune informazioni sul diritto all'esenzione

Trends in maternal mortality: 1990 to 2008

WORLD ALZHEIMER'S DAY 21 SETTEMBRE 2011

Dossier Consiglio Regionale Lombardia Qualità delle azioni regionali di supporto alla famiglia da un punto di vista socio economico. Stato della legislazione regionale e prospettive