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31 maggio 2011

IL BATTERIO KILLER SPAVENTA L'EUROPA. IN GERMANIA GIÀ DIECI MORTI - CACCIA AL BATTERIO KILLER Giorno - Carlino - Nazione

Giorno - Carlino - Nazione di lunedì 30 maggio 2011, pagina 1


IL BATTERIO KILLER SPAVENTA L'EUROPA. IN GERMANIA GIÀ DIECI MORTI - CACCIA AL BATTERIO KILLER

di Giardina Roberto

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I MORTI sono già dieci, e il bilancio rischia di salire. Gli ammalati sono oltre settecento, molti in gravi condizioni, e gli specialisti non riescono finora a trovare una cura efficace contro il batterio EHEC, l'Escherichia coli. Il Centro di prevenzione europeo di Stoccolma avverte che i focolai sono ancora attivi e che l'epidemia rischia di propagarsi in tutto il continente: è l'epidemia più grave in Germania da quella di febbre spagnola che si diffuse subito dopo la Grande Guerra. I sintomi sono quelli classici del colera: una forte diarrea, con emorragia e progressiva paralisi delle funzioni renali, con conseguenze letali per i soggetti deboli. Dal nord del paese, da dove è partita, l'epidemia dilaga per l'Europa. Ogni giorno i malati raddoppiano, nelle ultime 24 ore altri sessanta, nonostante le misure igieniche già prese, e i consigli alla popolazione. Sono quattro i Paesi, oltre alla Germania, dove sono stati registrati casi certi — Danimarca con quattro casi, il Regno Unito con tre, la Svezia con dieci e l'Olanda con uno — negli altri gli infettati non sono ancora stati accertati (Francia, Svizzera e Austria). Ma quasi tutti si sono ammalati dopo un soggiorno in Gern t nia, anche se non si escluddna ,ti focolai indipendenti ;si, è, d'accordo neaticl ,e;

causa: il batterio si è diffuso da un carico di cetrioli proveniente dalla Spagna e messo in vendita ai mercati generali di Amburgo. E da qui sono stati distribuiti in tutto il Paese, e in Ungheria, Austria e Lussemburgo. Sotto accusa sono anche i pomodori. Madrid ha già chiuso due fattorie sospette, a Malaga e Almeria e domani o mercoledì si attendono a Bruxelles i risultati degli accertamenti in corso sulle due aziende: sotto la lente i prelievi sui prodotti nelle serre, ma anche sul suolo e l'acqua d'irrigazione. Gli spagnoli, però, ribattono: la partita di verdura può essersi infettata durante il viaggio, o negli stessi mercati. Sembra che alcune casse si siano rovesciate ai, mercati di Am- -r • ó e •i cetrioli •p _io • poi vis dt vvn i ai distributori all'ingrosso senza alcun successivo controllo: «Berlino vuole trovare un capro espiatorio alla svelta, ma non ci sono prove», dichiara il direttore del centro agricolo di Almeria. Il batterio poteva trovarsi sul pavimento sporco dei mercati. Il ministero dell'Agricoltura spagnola ha già presentato una protesta ufficiale a Bruxelles contro «le denunce senza prova» da parte di Berlino. Sotto accusa sono anche pomodori e cetrioli coltivati in Olanda.

IL CAPO dell'associazione dei contadini tedeschi, Gert Sonnleimer, chiede regole molto più severe: «E che ci siano misure sanitarie uguali in ogni Paese». I ministri dell'agricoltura sono riuniti a Debrecen, in Ungheria, per un incontro di routine ma all'ordine del giorno c'è il «batterio misterioso». Oggi il testimone passa a Berlino, dove si terrà un vertice straordinario per analizzare i dati dell'emergenza che, oltre ai dieci morti, interessa 276 casi gravi. Il ministero della Sanità tedesco raccomanda di non consumare verdura che non sia ben lavata, e comunque sarebbe meglio evitare il consumo di insalata e di altri prodotti crudi. Com'è ovvio, i tedeschi hanno smesso di comprare non solo cetrioli, ma ogni tipo di verdura. Il 70 per cento delle famiglie, scrive la Bild, non acquista piu prodotti agricoli freschi. Molte fattorie rischiano il fallimento, e il settore perde due milioni di euro al giorno. «La salute dei cittadini conta più delle conseguenze economiche», dichiara il ministro per la tutela dei consumatori Frau Aigner. Il batterio colpisce soprattutto gli adulti (all'87 %) e le donne (al 67), tant'è che le ultime vittime nel fine settimana sono tre signore oltre gli ottanta anni, e una donna i 38 a Kiel, sul Baltico. Gli ospedai di Amburgo e delle regioni set-entrionali non hanno piu letti dinibili. Intanto i medici hanno tato di intervenire con un lavagQ completo del sangue, ma il siste'si è dimostrato inefficace.

*** NUMERI 8.: MI IONI - È il numero di chili di cetrioli e cetriolini che l'Italia ha importato dalla Spagna nel 2010 591 MILIONI DI EURO Il valore delle importazioni di ortofrutta fresca dalla penisola iberica 460 MILIONI DI EURO Il valore dell'export italiano di verdure e legumi in Germania CHE COSE 8779/ DEI CASI riguarda gli Nel 68 per si tratta di donne, la categoriaadulti. più colpita cento dal batterio killer in Germania 76 LE PERSONE infettate in Germania dalla tossina killer in gravi condizioni Sono salite, invece, a dieci le vittime SI PAESIEUROPEI dove si sono registrati casi certi: Germania, Danimarca, Gran Bretagna Svezia e Olanda Il batterio Escherichia coli si diffonde prevalentemente attraverso le feci dei ruminanti ed è un vecchio 'amico' dell'uomo: vive nell'intestino umano e lo aiuta a funzionare.

Esistono però dei ceppi di Escherichia coli tutt'altro che innocui, come quello che produce la tossina Shiga.

Questo batterio killer, chiamato Stec (che sta per Escherichia coli produttore della tossina Shigal, si trasmette attraverso cibo e acqua contaminati, cosi come attraverso il contatto con animali.
Si ritiene che esistano almeno 200 ceppi di Escherichia coli che producono la tossina Shiga, la metà dei quali può trasmettere malattie all'uomo. Tra queste c'è la Sindrome emolitico-uremica (Seul: la malattia si manifesta con una forte anemia, ridotto numero di piastrine nel sangue e insufficienza renale acuta. primi sintomi sono diarrea emorragica, febbre, vomita e forti dolori all'addome. Necessari ricovero e reidratazione SOS II batterio killer e una ricercatrice L'allarme, partito dalla Germania, si sta diffondendo anche el resto dell'Europa (Prisma, Ansa e Reuters)

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