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24 maggio 2011

DC, DEMOCRAZIA CIELLINA PER SALUTARE BERLUSCONI Riformista

Riformista di martedì 24 maggio 2011, pagina 2


DC, DEMOCRAZIA CIELLINA PER SALUTARE BERLUSCONI

di Peloso Francesco

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 Si, fra Comunione e liberazione e Berlusconi qualche problema c'è nonostante le smentite di questi giorni, per altro prevedibili visto che si sta giocando la partita decisiva del ballottaggio per Milano. Intanto, dietro le quinte, già da qualche tempo, un folto gruppo di dirigenti e amministratori del Pdl sia di origine forzista che ex An, sta valutando quali sono le chance di successo per una versione italiana del Partito popolare europeo a forte trazione cattolico-conservatrice. Il leader naturale di tutta l'operazione non potrebbe essere altri che il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, storico e autorevole leader di Comunione e liberazione, l'organizzazione che a Milano e in Lombardia esprime ancora un'egemonia capillare nelle istituzioni e può contare sull'appoggio di una vera potenza economica come la Compagnia delle Opere. E poi, attraverso il braccio spirituale, la fraternità di Cl alla cui testa è lo spagnolo don Julian Carron, vanta una significativa partecipazione giovanile. Qualche segnale di scollamento del sistema Cl dalla realtà, per la verità, è stato registrato anche negli ultimi giorni, quando i ciellini hanno organizzato un volantinaggio pro-Moratti davanti a tutte le chiese cittadine e non sempre sono stati accolti bene dai fedeli. Anzi. Ma il problema con il premier ha origini nel dissen- • so, crescente, della base ciellina per i comportamenti privati di Berlusconi che ben presto hanno tracimato nella dimensione pubblica del Presidente del Consiglio. Le tensioni, infatti, sono cominciate a sorgere via via che la matassa degli scandali e delle notizie relativi ai festini a luci rosse di Berlusconi venivano alla luce. Il caso di Nicole Minetti, la consigliera regionale lombarda pesantemente coinvolta nelle indagini - ma soprattutto nel racconto un po' grottesco delle serate a sfondo erotico del premier - ha fatto da detonatore. Quando gli scandali del premier hanno toccato la Regione, infatti, di mezzo c'è andata anche l'immagine di Formigoni, rimasto incastrato fra la necessità di difendere premier e Pdl, e l'impresentabilità di tutta la faccenda e delle persone coinvolte agli occhi dell'opinione pubblica. Così sono cominciati i movimenti di tanti dirigenti e persa naggi di spicco che cercano un sganciamento soft dal sistema berlusconiano ben consapevoli che il dopo va preparato fin da ora. Si tratta di una pattuglia ben nutrita di ultrà cattolici della prima o dell'ultim'ora. Si va da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla famiglia, a Eugenia Roccella, ex femminista approdata alle posizioni vaticane e oggi paladina della legge sul biotestamento. Con lei il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, considerato in questo periodo uomo di riferimento dal Vaticano e in buona sintonia anche con i vertici Cei; di Maurizio Lupi, ciellino doc e uno dei volti "buoni" del Pdl, non c'è bisogno di dire. Insieme a loro fa la sua figura anche Angelino Alfano, ministro della Giustizia, per qualche tempo addirittura evocato come successore del Cavaliere; quindi troviamo Alfredo Mantovano, vicino all'organizzazione ultratradizionalista "Alleanza cattolica". Del gruppo, infine, fa parte a buon diritto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - in sintonia con Formigoni nel dire no al trasferimento dei ministeri a Milano come chiede la Lega nord - anch'egli cattolico di area conservatrice e in buoni rapporti con Cl. Così è in questo quadro che ieri il cardinale Angelo Bagnasco, ha detto, per l'ennesima volta, che la Chiesa sta lavorando per far nascere una nuova classe dirigente cattolica; segno che nell'attuale sistema dei partiti - terzo polo compreso - la Cei non ha più alcuna fiducia, levati casi singoli a cominciare dall'Udc che però si muove con troppa autonomia rispetto ai desideri d'Oltretevere. Insomma il timore forte, nell'episcopato come in Segreteria di Stato, è che le istanze cattoliche - soprattutto sul piano bioetico - non trovino più ascolto. Tanto più che ieri, aprendo l'assemblea generale della Cei in Vaticano, il cardinale ha avuto parole di dura reprimenda verso l'intero ceto politico: «Non ci sono scusanti - ha detto - la politica che ha oggi visibilità è, non raramente, inguardabile, ridotta a litigio perenne, come una recita scontata e - se si può dire - noiosa. È il dramma del vaniloquio, dentro - come siamo - alla spirale dell'invettiva che non prevede assunzioni di responsabilità». Quindi la certificazione che «il Paese si trova in una crisi dalla quale non si salva con esibizioni di corto respiro, con le slabbrature dei ruoli o col paternalismo».

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DELIBERAZIONE N. 1208 DEL 29.12.2010 "....RELAZIONE SEMESTRALE SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SISS (LUGLIO – DICEMBRE 2010)"



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DELIBERAZIONE N. 1019 DEL 22.12.2010 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’)



DELIBERAZIONE N. 1052 DEL 22.12.2010 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISCIPLINARE D’INCARICO PER L’AFFIDAMENTO A INFRASTRUTTURE S.P.A. DI INTERVENTO RELATIVO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO”.




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