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31 maggio 2011

BATTERIO KILLER, PSICOSI DA CONTAGIO. IN ALLARME ANCHE I COLTIVATORI ITALIANI Unita'

*Unita' di lunedì 30 maggio 2011, pagina 29


BATTERIO KILLER, PSICOSI DA CONTAGIO. IN ALLARME ANCHE I COLTIVATORI ITALIANI

di Tedeschi Marco

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Il panico per l'Escherichia coli, il batterio killer presente nei centrioli e nelle verdure che in Germania hanno provocato dieci morti, contagia anche l'economia. A preoccuparsi perle quasi trecento infezioni finora registrate in Europa, quasi tutte in Germania o riscontrate in persone passate di recente in territorio tedesco, sono le associazioni dei coltivatori italiani. In particolare Coldiretti, che teme come la psicosi da contagio possa indurre i tedeschi a non mangiare frutta, verdura o legumi. Sotto accusa, al momento, sono i prodotti arrivati in Germania da Spagna e Olanda. Ma visto che in alcuni casi le infezioni hanno colpito cittadini di Spagna, Svizzera, Danimarca, Olanda, Uk, Svezia e Austria, la dieta senza frutta e verdura potrebbe estendersi a macchia d'olio. EXPORT A RISCHIO «La Germania - fa sapere l'associazione dei coltivatori diretti - è il primo mercato di sbocco delle esportazioni italiane di verdure e legumi freschi per un valore di 460 milioni, ora messi a rischio ingiustamente dal panico indiscriminato che si è diffuso tra i cittadini tedeschi, che per i158 per cento secondo un sondaggio non consumano più alcun tipo di verdure fresche». Coldiretti sottolinea che «l'emergenza si è rapidamente diffusa in tutta Europa dove si sta diffondendo una psicosi nei consumi dell'ortofrutta che nel 2010 è diventata il prodotto agroalimentare più esportato dall'Italia all'estero per un valore complessivo di 4,1 miliardi di euro, superiore a quello del vino». Il Codacons chiede invece alle autorità italiane di bloccare l'importazione di questi prodotti. Da noi, anche se non si registrano casi di contagio continua ad essere attiva la sorveglianza da parte del ministero della Salute. In tutta Europa i Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc) stanno collaborando coni ministeri della Sanità dei singoli Stati, con l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Elsa), la Commissione Europea e l'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'allerta è giustificata dal fatto che siamo di fronte alla più grave infezione alimentare mai registrata in Germania. E provoca- _ ta da una delle tossine più aggressive prodotte dal batterio Escherichia coli, chiamata Shiga, che causa diarrea emorragica e una malattia chiamata Sindrome emolitico-uremica (Seu) finora osservata soprattutto nei bambini e negli anziani. Accanto alla gravità di questi effetti, a rendere perplessi gli esperti è il fatto che i casi sono decisa-mente numerosi rispetto a quelli finora osservati negli ultimi anni. Perplessità aumentata anche dalle caratteristiche inconsuete con cui le infezioni si stanno manifestanSotto accusa I prodotti arrivati in Germania da Spagna e Olanda do. Come il fatto che mentre di solito la tossina killer colpisce preferibilmente bambini e anziani, in Germania la maggior parte delle infezioni (68%) è stata riscontrata in donne adulte. Le ricerche più recenti indicano una relazione tra la malattia e il consumo di pomodori crudi, cetrioli freschi e insalata a foglia larga. Finora l'attenzione si era accentrata esclusivamente sui cetrioli perché la tossina killer era stata isolata, i126 maggio, in due campioni di cetrioli di provenienza spagnola. Tuttavia, concludono gli esperti, la causa precisa dell'infezione è tutt'altro che chiara e «resta da identificare»

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